Per i lavoratori cassa integrati a zero ore, Carive erogherà un milione di euro, a costo zero grazie all'intervento di Fondazione Cariparo che si assumerà il costo finanziario delle operazioni. Ne beneficeranno i lavoratori in cassa integrazione a zero ore. Entro pochi giorni un analogo aiuto per i cassa integrati a rotazione
Rovigo - Per i lavoratori cassa integrati a zero ore, dipendenti delle aziende polesane, arriva un aiuto che da loro respiro: venerdì 31 luglio è stata infatti siglata a Palazzo Celio un accordo tra la Cassa di Risparmio del Veneto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e la Provincia, una convenzione che prevede l’erogazione di un milione di euro per la cassa integrazione guadagni straordinaria (cigs).
Ma c’è di più: a poche ore dalla mobilitazione dei dipendenti di Acciaierie di Badia spa (
Senza l'aiuto dalle banche non ce la facciamo), Tiziana Virgili, presidente della Provincia di Rovigo annuncia che entro il prossimo 7 agosto sarà sottoscritto un ulteriore fondo ad hoc per i lavoratori cassa integrati a rotazione.
“Una risposta concreta alle difficoltà finanziarie delle numerose famiglie di lavoratori del territorio rodigino – ha affermato Virgili – coinvolte in crisi aziendali”.
Presenti all’atto della firma anche il vice presidente del Polesine Guglielmo Brusco, il vice presidente della Fondazione Cariparo Fabio Ortolan, il vice direttore generale della Carive Pierluigi Gambarotto e il presidente del Consvipo Giovanni Franchi.
Un’unione di forze che prende il nome di “Anticipazione sociale”, attraverso il quale il Consvipo comunicherà alla banca, in accordo con Provincia e sindacati, i nomi dei lavoratori che che potranno accedere al progetto. La Cassa di risparmio del Veneto anticiperà la cigs (anche in deroga) in attesa del compimento dell’iter amministrativo per l’erogazione dei trattamenti da parte dell’Inps. Ruolo della Fondazione sarà quello di sostenere i costi finanziari dell’operazione, consentendo così ai lavoratori di attingere all’anticipo senza alcun onere.
“L’accordo messo in essere oggi - ha commentato Gambarotto - farà fronte a bisogni fondamentali delle famiglie. L’obiettivo fondamentale che unisce gli attori dell’accordo è quello di sostenere il territorio in modo concreto e tempestivo al fine di aiutarne la ripresa da questa fase acuta di crisi che mi auguro termini entro i primi mesi del 2010”.
Gli uffici del mercato del lavoro di Palazzo Celio rilevano che i lavoratori attualmente in cassa integrazione a zero ore sono 1114: 30 nel settore della chimica, 970 nel metalmeccanico, 846 dei quali provenienti dalla Bassano Grimeca, 34 nei laterizi, 60 nella vetreria, infine 20 nel tessile.
La Cassa attiverà l’anticipazione attraverso un’apertura di credito in un conto corrente, con disponibilità in rate mensili corrispondenti all’indennità spettante al lavoratore e per un importo complessivo non superiore a 6,5 mila euro, per un periodo massimo di sette mesi. La restituzione prevista, senza oneri aggiuntivi, grazie al plafond di 25 mila euro messo a disposizione dalla Fondazione, avverrà al momento del pagamento degli arretrati da parte dell’Inps.
Elisa Barion
accordo cigs