ECONOMIA ROVIGO Approvato in giunta il previsionale 2010

Bilancio più leggero per 2 milioni di euro

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In attesa dell'approvazione da parte del consiglio comunale, presumibilmente intorno al 20 febbraio, gli assessori hanno presentato il bilancio previsionale approvato in giunta. Secondo Milan il bilancio più difficile degli ultimi tre anni, a causa dei vincoli imposti dal Patto di stabilità



Rovigo - Il bilancio più difficile degli ultimi tre anni. Così l’assessore Angelo Milan descrive in sintesi il previsionale 2010 approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale (approderà in consiglio intorno al 20 febbraio) e presentato a Palazzo Nodari lunedì 8 febbraio.
A sottolineare la difficoltà in cui versa il Comune di Rovigo, in linea con gli enti locali italiani, è stato il sindaco Fausto Merchiori: “I Comuni per rispettare i vincoli europei imposti da Maastricht si fanno carico di continue riduzioni di trasferimenti dalla Regione e dallo Stato. Al contempo ci facciamo carico anche del numero crescente di richieste che i concittadini ci rivolgono, nella consapevolezza che la situazione è difficile”. “La città è un complesso di bisogni ed esigenze non solo legate ai servizi sociali - ha proseguito -, è necessario fare fronte anche alle opere pubbliche, al sostegno al sistema produttivo, alle attività culturali. Con amarezza constatiamo come di questa situazione il sistema centrale sembra non tenerne conto e a livello locale sembra non ci si accorga”.
“Per trovare la quadratura ai problemi abbiamo affrontato 20 riunioni da ottobre ad oggi” gli ha fatto eco Milan, che da subito ha chiarito: il bilancio di previsione 2010 ha dovuto tenere conto di 1,8 milioni di euro in meno rispetto al previsionale 2009, derivanti da 900 mila euro in meno di trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, 400 mila in meno dall’Ici, infine da minori oneri di urbanizzazione. Tolte le spese obbligatorie e i contratti in essere resta la capacità di spesa vera e propria, ovvero: 4 milioni di euro. Il totale delle entrate si assesta intorno a 38,6 milioni di euro contro i 42 milioni del previsionale 2009, se si aggiungono gli oneri il bilancio 2010 sale a 48,118 milioni, contro i 49,912 dell’anno precedente.
“Tra le voci in capitolo, è stata toccata il meno possibile quella dei servizi alla persona - ha affermato Milan - la quale presenta numeri inferiori rispetto all’anno precedente, sebbene sia stato garantito quanto già avviato”. A gravare sulle entrate, oltre ai minori trasferimenti, ci sono anche le modifiche al codice della strada e l’addizionale Irpef che paventa un minore gettito fiscale Ici. La minore capacità di manovra (di 1,8 milioni rispetto al 2009) e la minore disponibilità di risorse è stata in parte affrontata vincolando alcune spese che saranno realizzate solo ad entrate avvenute: si tratta di 1,2 milioni di euro di spese correnti e 1,2 milioni per la manutenzione stradale. “Anche nel 2010 gli interventi sulle opere pubbliche tuttavia si faranno" ha assicurato l’assessore.
Graziano Azzalin, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e al Personale ha indicato in tre punti le difficoltà dei propri referati: “La sofferenza della parte corrente derivante da oneri e trasferimenti ha comportato un grave colpo al settore Lavori pubblici - ha spiegato -, tuttavia si completeranno le opere in corso e si cofinanzieranno le altre. Per quanto riguarda il personale sono state razionalizzate le spese e derogato di qualche settimana il problema del servizio casa. Le entrate derivanti dalle sanzioni stradali permetteranno in parte di proseguire il piano degli interventi già iniziato, mentre un’altra parte va a rimpinguare un appalto per l’incarico ad una ditta esterna per il pronto intervento in fatto di manutenzione delle strade”.
Dal canto suo, l’assessore all’Urbanistica Luigi Osti ha sottolineato come la propria delega, che in genere rappresenta un’entrata, in questo bilancio debba fare i conti con un’uscita importante: “Dal 22 dicembre è stato adottato il Pat. A metà anno sarà approvato, successivamente occorrerà redigere un Piano degli interventi, ma la congiuntura economica ne permette solo alcuni, quali la digitalizzazione della cartografia del Pat su mappa catastale e l’elenco dei programmi complessi che dovrebbero trovare compimento per finanziare gran parte delle opere pubbliche contenute nel Triennale, poiché la capacità indebitativa del Comune è molto scarsa”. Garantiti anche i capitoli relativi alle Politiche di genere e alla Pari opportunità, così come alle Politiche giovanili e allo sport, l’assessore Cattozzi ha chiarito: non ci sarà alcun aumento di tariffe per le palestre e le strutture sportive comunali.

Elisa Barion
8 febbraio 2010

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