Bocciato dal consiglio l'emendamento presentato dal consigliere Paolo Avezzù che chiedeva l'azzeramento dell'aliquota Ici per i contratti agevolati. Il sindaco ha inoltre annunciato la riduzione della Tia del 2% per tutti gi utenti
Rovigo - Oltre al taglio da 700 mila euro ai Servizi alla persona (da 5 milioni e 245 mila a 4 milioni e 554 mila euro) apportati nel bilancio di previsione 2010 presentato dalla giunta di Palazzo Nodari lo scorso 8 febbraio (
Bilancio più leggero di 2 milioni di euro), l’amministrazione comunale ha bocciato un emendamento che poteva rappresentare un aiuto alla fasce di cittadini più in difficoltà. Durante la seduta straordinaria del consiglio comunale, convocato mercoledì 17 febbraio per presentare il previsionale, il consigliere Paolo Avezzù, alla luce della propria esperienza di sindaco, ha avanzato la proposta di portare l’aliquota Ici per i contratti di affitto agevolati dal 5 per 1000 allo zero per 1000 (come già in vigore nel triennio 2005/2006/2007). “Nel 2007 i fruitori di un contratto d’affitto agevolato erano circa 1.500 persone - spiega -. Il vantaggio evidente stava nel fatto di pagare un canone pari a circa la metà rispetto ad un affitto sul libero mercato”. Secondo i calcoli di Avezzù si sgravavano quelle persone di circa 200-400 euro mensili per complessivi 6-8 milioni di euro l'anno, considerando un affitto medio di 400 euro (anziché 600-800). E' chiaro che anche i locatari dovranno avere motivo di un così cospicuo mancato guadagno attraverso la possibilità di detrazione denuncia dei redditi del 19% dell’affitto, oltre a non versare l’aliquota Ici.
L’emendamento del consigliere però è stato respinto (18 voti contrari, 1 astenuto e 6 favorevoli): “L’aliquota Ici incide per 131 mila euro sul bilancio - ha spiegato l’assessore Angelo Milan -, un ulteriore taglio di 325 mila euro per l’azzeramento dell’Ici sui contratti agevolati è impensabile”, e anche il sindaco Fausto Merchiori si è definito sorpreso che tale proposta sia arrivata proprio dall’ex sindaco, poiché “il dissanguamento a cui sono sottoposti gli enti locali è ben noto. Mi sarei aspettato risposte di gradimento dall’opposizione per aver mantenuto inalterate le agevolazioni in vigore, dato il tenore di grave difficoltà in cui versano tutti i comuni, Rovigo compreso”. “325 mila euro sono una cifra importante ma sicuramente sostenibile - ha ribattuto infine Avezzù -, che si può facilmente recuperare. Visto l’impatto sociale dell’emendamento, la maggioranza poteva fare uno sforzo per portare l’aliquota al 4 o 3,5%, se non a 0”. La seduta del consiglio è stata poi sospesa per la mancanza del numero legale al momento del voto sull’intera delibera delle aliquote di bilancio.
Per le tasche dei cittadini una buona notizia arriva sul tema delle bollette per i rifiuti. Nonostante l’assenza del presidente di Asm Giovanni Salvaggio, l’assessore Milan e il sindaco Merchiori hanno annunciato la concreta possibilità di ridurre la Tia (tariffa igiene ambientale) del 2% a tutti gli utenti. Deliberata durante la riunione della giunta comunale di martedì 16 febbraio, la riduzione sarà discussa quanto prima in consiglio comunale alla presenza dei rappresentanti della municipalizzata.
Elisa Barion