ELEZIONI REGIONALI VENETO 2010 Alessio Bettio si presenta a RovigoOggi.it

Veneto indipendente per rivalutare il territorio

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Alessio Bettio nato a Piove di Sacco nel 1977, ricercatore storico. E’ laureato in Scienze Politiche Internazionali (con diversi soggiorni esteri) e ha frequentato un master in export. Ha studiato araldica e genealogia e ha continuato gli studi universitari in scienze della religione. Discende da antiche famiglie venete. E’ oggi impegnato nella rivalutazione della storia, della lingua e delle tradizioni venete


Il Polesine è al passo con il Veneto?
Assolutamente no, deve fare sistema e rivalutare le sue tipicità.
Quale potrebbe essere il suo punto di forza in poche parole?
Cultura, bellezze paesaggistiche, il perfetto connubio tra cielo, terra e mare.

Ulss 18 e 19 sono in linea con le altre Ulss venete?

Sono in crisi come tutti i settori pubblici, servono finanziamenti e coordinamento che solo un Veneto
Indipendente può darci attraverso uno stacco completo da certe “palle ai piedi”.

Lavoro per i giovani: c’è possibilità di crescita?

In Polesine come nella bassa padovana si fugge o si campa con la crisi facendo spesso lavori di breve periodo. Nelle migliori delle ipotesi, si lavora nelle aziende familiari, ingabbiati tra passato e futuro.
Questo non vuol dire investire nel futuro dei giovani. C’è solo una via per il futuro dei giovani polesani e veneti l’ INDIPENDENZA DEL VENETO, o fuggire all’estero.

Insediamento Enel a Porto Tolle: favorevole al carbone?

Si, se il carbone pulito (così detto “pulito e bianco”), ma solo con impianti moderni e non obsoleti. Le centrali, devono funzionare a pieno regime e non sotto la soglia della loro potenzialità solo per fare speculazione ed elogiare il nucleare.

Possibilità di nucleare in Polesine: favorevole?

Assolutamente no, comunque devono essere i polesani nel caso si verificasse la richiesta ad esprimere una loro opinione con un referendum consultivo su modello svizzero. Noi PNV, siamo in favore della democrazia diretta e della piena sovranità del popolo veneto sulle decisioni, che riguardano il nostro territorio e la nostra casa.

In seguito all’accordo Eni-Enel-Governo per la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera le aziende si impegnano a studiare sistemi per la cattura e lo stoccaggio dei gas in profondità nel sottosuolo che potrebbero essere usati già da subito dopo la riconversione a carbone di - Polesine Camerini: favorevole?

Su questo bisognerebbe aprire sempre un tavolo di trattative tra territorio, cittadini e amministrazioni. L’impatto ambientale e la tutela ambientale in Veneto devono essere al centro dei programmi politici nel rispetto del territorio come al tempo della Serenissima. Verifiche e controlli sempre e dovunque; no allo scempio ecologico come a Marghera.

Ora qualche domanda aperta in cui esprimere meglio i concetti sopra accennati

Secondo il tuo programma elettorale, qual è il più importante cambiamento che il Polesine dovrebbe affrontare per “essere al passo” con il Veneto?
Essere in un Veneto Indipendente per vedere i veri investimenti e la rivalutazione del nostro territorio.

Quali sono le necessità della Provincia di Rovigo che porterai all’attenzione del Consiglio regionale una volta eletto?
L’Indipendenza del Veneto per eccellere in tutte le nostre potenzialità tenute a freno da questa italietta.
Si può parlare di “eccellenza” del sistema sanitario pubblico veneto? Quali eventuali cambiamenti dovrebbe subire per garantire un migliore servizio al cittadino?
Si, si può parlare di eccellenza, ma non basta. I Veneti non possono autotassarsi come vorrebbero alcuni partiti per avere centri di eccellenza di ricerca nei diversi campi. Basta, non possiamo continuare a sprecare 20 miliardi di euro delle nostre tasse in giro per l’Italia senza sapere come vengono spesi. Vogliamo quei soldi qui in Veneto !!

Hai delle proposte in merito che intendi rivolgere alla Regione?
Io come giovane ricercatore chiedo:
1 - Investimento sui giovani e nella ricerca a tutti i livelli dalla privata alla pubblica.
2 - Abbassamento e decurtazione dello stipendio dei politici veneti in Regione, a partire dal MIO !!!
3 - Fuori tutti i caregari e i politici che da 10 anni sono in regione e per la politica veneta e per il veneto non hanno fatto nulla, ci vogliono leggi contro i politici del vecchio mondo di fare Veneto, e verifica del lavoro svolto mese per mese, altrimenti fuori !!!
4 - Una maggiore tutela a pensionati e disoccupati.
5 - Evitare ai “figli di”, di avere accessi a cariche pubbliche nello stesso settore dei padri; lotta a tutte le baronie venete. Non è possibile che lo stato italiano riconosca il principio ereditario entro il 6° dei parentela e non blocchi i concorsi ai figli di genitori che occupano posizioni pubbliche. I concorsi devono essere bloccati al meno entro il 3° grado di parentela discendente e collaterale, ai figli di persone che occupano cariche pubbliche, come avveniva al tempo della Serenissima per i figli dei Dogi, esclusi da ogni carica pubblica.
Centrale a carbone pulito di Porto Tolle, rigassificatore al largo di Porto Levante, ed ora la possibilità di ospitare in Polesine anche una centrale nucleare. Qual è la tua posizione in fatto di politiche energetiche?
Già risposto !! Tuttavia vorrei inoltre aggiungere che finché, non si porteranno le energie alternative al meno al 16 % come in Germania, mi sembra al quanto riduttivo parlare di nucleare. In Austria adesso si parla anche di teleriscaldamento, che sta diventando una realtà anche in molti comuni della bassa padovana. In Adria si producono panelli solari, e quindi trovo giusto esaltare e incrementare questa vocazione al solare che si sta diffondendo in Polesine. Penso che il nucleare per il caso di un Veneto Indipendente, debba essere l’ultima spiaggia in tutti i sensi.

Che cosa porti della tua esperienza personale al Consiglio regionale?
Non sono mai stato consigliere regionale, sono il nuovo che avanza !! E comunque mi vergogno per tutti i soldi che prende un consigliere regionale veneto, ci sarebbe da discutere in merito. Quello che porto sono conoscenze storiche venete, politiche, conoscenze del mondo artigiano (famigliare) e soprattutto numerose esperienze all’estero.

Dimentichiamo qualcosa?

Si parla molto della difesa militare nel caso di un Veneto Indipendente. Rammento, che la Serenissima si è dichiarata apertamente neutrale fino a perdere la sua patria per colpa delle violenze Napoleoniche. Tuttavia per il Veneto vedrei bene una difesa come nel modello svizzero, oppure cosa migliore e auspicabile sarebbe da tenere in considerazione il caso del Costa Rica, che ha abolito l’esercito permettendo un alto sviluppo umano. Pur avendo fatto il militare, ritengo del tutto superfluo un esercito in uno stato come quello italiano e poi quello Veneto, dove con l’art.11 dichiara apertamente che l’Italia ripudia la guerra nelle controversie ecc… di conseguenza un esercito mi sembra una contraddizione in termini. In uno stato Veneto indipendente, basta una polizia locale !! Ribadisco solo un’ultima cosa: INDIPENDENZA PER IL VENETO PUNTO E BASTA, ORA E SEMPRE !!! W SAN MARCO PRO UT I VETERI !!
11 marzo 2010

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