CRISI DEL LAVORO ROVIGO Vianello inox cessa la produzione. Incertezza per 25 dipendenti

Come un fulmine a ciel sereno

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La Vianello Inox spa di Porto Viro ha cessato la produzione, e i sindacati dei metalmeccanici si sono riuniti in Provincia chiedendo maggiori garanzie per il futuro dei 25 dipendenti




Rovigo - La Vianello Inox di Porto Viro, che nel 2005 sembrava poter aiutare i dipendenti della Acc di Rovigo (caso Electrolux - Zanussi) rilevando gli stabilimenti a ridosso del casello autostradale di Rovigo di via Amendola, da lunedì 9 agosto ha cessato la produzione.
Da questa mattina infatti gli stabilimenti sono chiusi e si vivono momenti di profonda incertezza per i 25 dipendenti.
Terminata la cassa integrazione ordinaria il 28 di luglio, erano state avviate le procedure per concordare quella straordinaria, ma il 30 l'assemblea della spa ha deliberato la chiusura della produzione senza avvertire lavoratori e sindacati.
A sentire i sindacati dei metalmeccanici riuniti con una rappresentanza di Unindustria e della proprietà e l’assessore al Lavoro Guglielmo Brusco presso la sede della Provincia di Rovigo, nulla, fino allo scorso 30 luglio, lasciava presagire un tale epilogo. Solo il giorno 6 agosto ai sindacati riuniti per discutere della cassa integrazione straordinaria è stata comunicata come un fulmine a ciel sereno la drastica misura aziendale.
 “Per la cessata attività produttiva la legge non impone il riassorbimento del personale da parte di futuri prossimi azionisti - spiega Nicola Panarella, segretario Fim Cisl - invece è proprio quello che chiediamo”.

L’incontro di lunedì 9 agosto in Provincia è probabilmente non risolutivo e i lavoratori e i sindacati si riuniranno domani in azienda a partire dalle 9.30 in sala Auser a Porto Viro per fare il punto della situazione, prima di partecipare ad un nuovo tavolo a palazzo Celio con la proprietà.

9 agosto 2010

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