POLESINE DA SCOPRIRE Inaugurata la prima ippovia di Gaiba lunga 34 chilometri

Cavalieri e cavalli nella terra dei grandi fiumi

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

34 chilometri di sterrato attraverso i comuni di Gaiba, Ficarolo, Calto, Salara, Bagnolo di Po, Trecenta e Badia Polesine: si tratta della prima ippovia inaugurata domenica 13 marzo nella sede del club Working Ranch di Gaiba


Gaiba (Ro) - Arrivano galoppando cinque “Cavalieri del Po” nella sede del club Working Ranch di Gaiba. Con una mano tengono l’asta con il tricolore, con l’altra le redini dei loro splendidi cavalli tutti argentini ed americani. Tra sabato e domenica, cavalli e cavalieri del Po hanno inaugurato la prima ippovia del Polesine: ben 34 chilometri di sterrato attraverso i comuni di Gaiba, Ficarolo, Calto, Salara, Bagnolo di Po, Trecenta e Badia Polesine. Nella terra piatta del Polesine nord, attraversato dall’Adige e dal Po, le ippovie potrebbero davvero diventare un’opportunità significativa per il turismo. Ci credono da tempo quelli del club “Cavalieri del Po- Working Ranch” e ci crede il presidente del Gal Adige, Alberto Faccioli (foto nell'articolo). “I 34 chilometri possono diventare 40, 50 e molti di più – afferma - tanti da segnare tutto il Polesine fino alla sua punta più bassa, là nel Delta, dove la presenza dell’acqua carica di suggestione la passeggiata a cavallo”. Ma le potenzialità delle ippovie riguardano soprattutto il turismo: “Un turismo lento – spiega Faccioli, che insieme alla moglie Monica gestisce un agriturismo nel Comune di Bagnolo di Po – costruito sulla qualità dell’accoglienza, quindi sulla valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali, sulla possibilità di offrire pace e tranquillità, garantite sempre dal paesaggio Polesano, ma anche occasioni di svago e opportunità culturali. Se per gli spostamenti da un luogo all’altro il turista che arriva a Rovigo potesse scegliere tra il cavallo e la bicicletta, la nostra Provincia – aggiunge ancora il presidente del Gal – avrebbe aggiunto un tassello importante per lo sviluppo di questa terra”. Sotto la pioggia di domenica 13 marzo, verso le 17.30, ad attendere i cavalieri Nicola Trambaioli, Melissa Zamboni, Paolo e Daniel Sitta, Marco Beccati, partiti sabato pomeriggio in direzione Badia Polesine, al ranch di Gaiba c’erano anche i rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali. Per tutti la volontà è condivisa: promuovere nuovi percorsi di scoperta del territorio e di attraversamento a cavallo. Oltre alla loro individuazione, tutte le ippovie dovranno essere attrezzate di segnaletica e inserite in un più ampio circuito di comunicazione del turismo ambientale che dal mare arrivi fino al confine con la provincia di Mantova. Aperta la strada delle ippovie, i Cavalieri del Po di Gaiba si preparano al raduno di tutti gli iscritti alla Federazione nazionale del Turismo equestre che si svolgerà a Ferrara all’inizio di giugno prossimo.  In città arriveranno oltre 500 cavalieri, con altrettanti cavalli.

Micol Andreasi
15 marzo 2011




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