POLESINE DA SCOPRIRE Una giornata sul Delta del Po: la navigazione nella Sacca di Scardovari, il pranzo in un locale caratteristico e il pomeriggio alla spiaggia 'caraibica' di Boccasette

Tra i canneti dell'isola dell'amore e dei gabbiani

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La proposta turistica di RovigoOggi.it: una giornata sul Delta del Po. L'arrivo a Santa Giulia, borgo di Porto Tolle (Ro), il giro in barca sulla Sacca di Scardovari nel regno della pesca dei molluschi per poi addentrarsi nel dedalo dei canneti, ove si possono vedere specie di uccelli presenti solo lì. La seconda parte della gita può articolarsi o nella vista del Museo della Bonifica a Taglio di Po o in qualche tuffo nel mare di Boccasette

Rovigo - Visitare il Delta del Po, l'unico ambiente deltizio d'Italia, e conoscerne i vari aspetti non sarebbe sufficiente una settimana, ma una giornata ben programmata può bastare per letteralmente “toccare con mano” l'ambiente e riempire gli occhi di immagini suggestive. Sentire rumori e odori che non sono famigliari, percepire gusti e ricordare colori. Ecco una proposta per “capire” il Delta del Po.

UN PO' DI STORIA. La provincia di Rovigo, terra dei grandi fiumi, ingloba il Delta del Po. Il Po, prima di giungere al mare, si “svena” i molti rami formando il Delta.
Un territorio relativamente giovane, frutto del l'intervento dell'uomo: per evitare l'insabbiamento della laguna, tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600, Venezia realizzò il “Taglio di Porto Viro” deviando a sud il corso del grande fiume. Il fiume in quattro secoli ha creato il Delta che oggi possiamo vedere. 

IL PUNTO DI PARTENZA. Partire di buonora al mattino per arrivare alle 9.30 a Santa Giulia, un piccolo borgo in Comune di Porto Tolle, percorrendo questo itinerario: Rovigo, Adria, strada provinciale per Loreo e, dopo 2 km, prendere la strada provinciale per Taglio di Po attraverso i nuovi ponti che attraversano il Canal Bianco e il Po. Giunti a Taglio di Po, si arriva sulla strada statale Romea e, in direzione Ravenna, dopo alcuni chilometri si trova la deviazione per Porto Tolle (attenzione si attraversa la statale Romea usando il cavalcavia con imboccatura a destra). Proseguendo si incontrerà sulla destra il museo della bonifica di Ca' Vendramin, allestito in una antica idrovora restaurata. Potrebbe essere la meta del pomeriggio per capire l'intervento umano nei secoli nel Delta del Po. Superato il ponte, dove dal fiume nasce il Po della Gnocca, si gira a destra e percorrendo la strada ai piedi dell'argine e dopo una decina di chilometri si giunge a Santa Giulia. 

IL GIRO IN BARCA. Questo è il punto di partenza per conoscere un aspetto particolare del Delta e per incontrare i pescatori (Fratelli Baroni di Santa Giulia). Gli escursionisti saliranno a bordo delle loro imbarcazioni per navigare lungo il Po della Gnocca e addentrasi nella Sacca di Scardovari, regno della pesca delle vongole veraci, degli allevamenti di cozze e ostriche (è opportuno fare l'escursione il mattino, prima del pranzo, onde evitare che qualcuno a stomaco pieno possa risentire del movimento delle barca).
La navigazione proseguirà fino alle foci del Po di Gnocca dove si trovano l'Isola dei Gabbiani e l'Isola dell'Amore, per poi far rotta al cuore della Valle del Bacucco: un dedalo di canali detti “Paradelli”, un habitat ideale per gli uccelli con decine di specie visibili quasi esclusivamente nel Delta del Po.  
Al termine della navigazione, il pranzo con menù a base di pesce del Delta all'Osteria Arcadia di Santa Giulia accolti dal sorriso della signora Pamela. 

LA SPIAGGIA INCONTAMINATA. Nel pomeriggio, se non si visita il museo della bonifica, suggerisco di andare alla spiaggia di Boccasette, che si trova a nord del Po di Venezia. Da Santa Giulia si percorra la strada panoramica, sopra l'argine di “difesa a mare”, lungo la Sacca di Scardovari. Attraversato il borgo di Scardovari e giunti nel borgo di Tolle si attraversa il nuovo ponte sul fiume e si arriva al borgo di Ca' Zuliani. Si prosegue verso Nord, lasciando sulla sinistra il porto di pescatori di Pila, si arriva a Boccasette. Seguendo la segnaletica, percorrendo una strada in mezzo alle valli da pesca, si arriva nel grande parcheggio della spiaggia, che si raggiunge attraverso un ponticello in legno che congiunge la terraferma con lo “Scano” (lingua di terra tra la laguna e il mare) della spiaggia. Un ambiente diverso da quello del mattino: le valli da pesca raccontano la presenza umana e la spiaggia un luogo selvaggio che richiama l'ambiente caraibico dell' “Isola dei Famosi”. Perché non portasi nel sacco un costume da bagno e tuffarsi nelle acque con i riflessi dorati di un tramonto nel Delta del Po? Buon viaggio!

INFORMAZIONI UTILI
Per il giro in barca: fratelli Baroni di Santa Giulia, telefono 0426 88013 cellulare 320 1530221.
L'Osteria Arcadia di Santa Giulia, telefono 0426 388334.

Giovanni Boschetti

18 giugno 2011
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