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POLITICA BADIA POLESINE (ROVIGO) I vertici del Popolo della libertà stanno cercanto di far quadrato per organizzarsi in vista delle prossime elezioni amministrative

Il Pdl lava i panni sporchi

FIUMI DI LIBRI

Il Popolo delle Libertà si sta organizzando per le elezioni del sindaco. Nessuna corsa solitaria, il nome del candidato verrà scelto in conterto con i partiti alleati


Badia Polesine - Il mese di luglio è iniziato ma l'argomento che tiene banco a Badia Polesine è sempre lo stesso. Ora a prendere la parola è il direttivo del Pdl locale, che dice la sua su molte discussioni emerse negli ultimi tempi, tra cui le dichiarazioni dell'ex assessore regionale Renzo Marangon e le voci di spartizioni di poltrone in vista delle alleanze future.
E mentre in piazza iniziano a circolare i primi nomi sui futuri candidati sindaci, il Pdl si affretta a precisare che “a tutt'oggi non esiste alcuna indicazione o proposta di candidato sindaco per il PdL, nè ufficiale nè ufficiosa “ e che, in ottica futura, “il candidato sarà scelto di concerto con gli alleati alle prossime elezioni” smentendo, quindi, qualsiasi nome circolato in questi giorni. E sempre riguardo alle future alleanze il PDL smentisce che esista un accordo di “spartizione” specificando che “gli unici accordi di cui si è a conoscenza, ai quali si è partecipato e che pertanto si riconoscono riguardano solo le future alleanze politiche.”
Ce n'è anche per gli ex consiglieri comunali che si sono esposti all'indomani della caduta di Gastone Fantato: “tutte le dichiarazioni e le iniziative proposte  sono state rispettivamente rilasciate ed intraprese sempre e solo a titolo personale da chi ha agito, sia che fosse membro del Consiglio Comunale, sia che fosse un privato cittadino; si auspica che tali atteggiamenti, che aggravano il clima di veleni che già soffoca la nostra città, si concludano quanto prima”.
La nota del Pdl prosegue con un riferimento esplicito alle dichiarazioni dell'ex consigliere Claudio Guerra che soltanto una settimana fa ha detto che non avrebbe firmato per mandare a casa Fantato, smentendo le sue parole: “prima si è dichiarato disposto a firmare (a condizione di essere l'ultimo) e poi si è affrettato a lanciare messaggi di stima all'ex-sindaco. Delle due l'una: se tanta era la stima verso il sindaco, o in Consiglio Comunale si sedeva dalla parte sbagliata e la sua disponibilità a firmare la sfiducia era una bugia, oppure le dichiarazioni di oggi sono solo opportunistiche”.
Facendo ancora riferimento alla conferenza stampa organizzata da Claudio Guerra e Luca Rossetto, il Pdl definisce “sconcertanti e fuori luogo” le dichiarazioni di Renzo Marangon, che in quell'occasione si era espresso a favore di Fantato, appoggiandone anche l'ipotetica ricandidatura. Il Pdl parla di Marangon come di “un qualsiasi normale cittadino” ponendo l'accento sul fatto che attualmente non ricopre alcuna carica politica. Secondo i vertici del partito badiese quelle dichiarazioni “da un lato provengono da una persona che sicuramente non è la più adatta a dare lezioni nè di serietà e lealtà politica nè tantomeno di stile a questo direttivo e dall'altro dimostrano come tale cittadino e le persone che lo seguono si siano già schierati dall'altra parte, quella degli avversari politici del PdL”.
Il Pdl conclude la sua nota parlando dell'assemblea con i cittadini organizzata dalla lista “Rinasce Badia” nei giorni immediatamente successivi alla caduta dell'amministrazione comunale che avrebbe dovuto spiegare le vere ragioni della caduta di Fantato: “non è emersa alcuna grande novità, mentre sono state proposte le solite "vecchie" storie che hanno reso l'assemblea non un’occasione di informazione, ma il primo comizio della nuova campagna elettorale. L'unico punto degno di nota - ed al quale non possiamo non associarci - è la "papale" carezza destinata a tutti i pargoli di Badia con la quale l'ex vice sindaco ha chiuso l'assemblea.”

Ilaria Pierannunzio

3 luglio 2011




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