
Circa 200 persone hanno bloccato la circolazione tra il bar Nazionale e il bar Roverella, attaversando le strisce pedonali. Successo della protesta contro la riapertura del corso del Popolo al traffico, lunedì 12 dicembre che verrà ripetuta ogni venerdì. Presenti il consigliere regionale Graziano Azzalin del Pd, i rappresentanti di Federazione della sinistra tra cui l'ex assessore Giovanna Pineda, i rappresentanti del Partito socialista compreso l'ex assessore Giancarlo Moschin, Gianmario Scaramuzza e Gianni Nonnato
Rovigo - Sono state oltre 200 le persone che lunedì 12 dicembre hanno inscenato una singolare protesta contro l'apertura del corso del Popolo alle auto.
Per manifestare la contrarietà alle auto in centro, un gruppo di cittadini alle 13 e alle 18 ha "invaso" pacificamente la sede stradale in due punti, ovvero sulle strisce pedonali all'altezza dell'incrocio tra il corso del Popolo, via Laurenti e via Trento, bloccando il transito alle poche auto di passaggio in quel momento.
C'era chi si è fermato ad allacciarsi le scarpe sulle strisce in mezzo alla strada, chi si fermato a chiacchierare al cellulare davanti agli automobilisti in attesa e chi, facendo finta di incontrarsi proprio in mezzo al corso sulle strisce pedonali, con nonchalance si è scambiato baci e abbracci mentre le auto bloccate aspettavano la fine dei convenevoli.
C'è stato anche chi, al passaggio dei veicoli, è andato avanti e indietro tre o quattro volte, compresa una mamma con il bimbo sul passeggino ed una ragazza con il proprio cane al guinzaglio.
Tra i partecipanti alla protesta c'erano anche gli esponenti del Pd, tra cui il consigliere regionale Graziano Azzalin che commenta: "Sono contento che la manifestazione sia ben ruscita. Abbiamo dato un segnale forte alla giunta comunale che bisogna proseguire sulla strada individuata dall'amministrazione precedente, ovvero che il centro pedonale deve essere allargato come avviene nelle altre città. I problemi del commercio sono altri rispetto alla ztl. Il Comune, ad esempio, potrebbe destinare degli incentivi per aprire nuove attività in corso del Popolo che attirerebbero i visitatori in centro".
Gli agenti della polizia locale, incaricati di sorvegliare il traffico durante l'orario di apertura (dalle 7 alle 20) sono intervenuti per far passare le auto e le biciclette bloccate mentre i cittadini andavano avanti e indietro sulle strisce.
Così i rodigini contrari alla riapertura del corso alle auto, in modo un po' sornione, hanno manifestato il proprio dissenso all'amministrazione comunale che ha avviato la sperimentazione a partire dalle 7 di lunedì 12 dicembre. Durerà fino a febbraio, per la gioia di qualche commerciante convinto che la presenza delle auto in corso migliori gli affari.
Elisa Barion

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