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SEX AND THE COUNTRY Una nuova suddivisione per gli uomini che si comportano da porci: di destra o di sinistra

Non tutti uguali ma sempre maiali

PROLOCO TRECENTA

Donne sotto assedio del capo che ci prova. Una nuova classifica del mondo maschile secondo la dialettica tagliente di Barbara Codogno. La categoria degli uomini porci si può dividere in due gruppi ben distinti con comportamenti e gesti caratteristici: i porci di destra e i porci di sinistra. In ogni caso è sempre meglio non incontrarli mai


La Stefy mi è piombata in casa l'altra sera, in uno strano stato di grazia, e io credo senza nemmeno aver attinto agli studi condotti da Lombroso a proposito della fisiognomica, la disciplina che studia la relazione tra la physis e la gnosis (natura e conoscenza), relazione che già Aristotele aveva colto... No, lo stato di grazia di Stefy non derivava da illuminazioni scolastiche, era piuttosto quello stato che si raggiunge quando, dopo aver ampiamente superato la soglia dell'incazzo estremo, quando si è passato ogni limite, quando il troppo è veramente troppo, insomma... si raggiunge alla fine la dimensione illuminata, profetica, massimamente ispirata...

Gli occhi sereni ma incendiari, il corpo estatico in una regale fissità, la Stefy mi è apparsa come fosse una figura mitica: una regina, un'imperatrice, quasi una sacerdotessa.

Mi son detta: cosa cavolo sarà successo? E allora, la Stefy, depositando il suo tacco dodici sul tappeto, incrociando sul divano le sue snelle e bellissime gambe velate da una calza 7 denari – solo lei può indossarla, io la smaglio soltanto col pensiero – sorseggiando il mio immancabile Bloody Mary, cominciò a spiegarmi una questione che potremo definire antropologica, antroposofica, psicologica, sociologica...

La Stefy in pratica ha suddiviso il mondo maschile in: il porco di destra e il porco di sinistra.

Le stavano accadendo dei fatti incresciosi, era sotto assedio del suo capo, l'ennesimo capo che ci prova. Vecchia storia, no? Avendo subito un rifiuto, il poveretto se l'era così presa da renderle la vita professionale impossibile.

Messa all'angolo, vessata, umiliata, alla povera Stefy stava venendo l'ulcera.

In più, la povera donna, soffriva intimamente perché, questo genere di pressioni le erano già capitate – a quante di noi non sono capitate? - ma fino ad ora soltanto dal fantomatico porco di destra!

Questo suo capo attuale, questo era di sinistra!

E sull'ideologia la Stefy si era schiantata, chiedendo fin aiuto alla Santa Madre del Cielo, che le spiegasse: perché mi sta succedendo questa disgrazia?

Si era sentita anche colpevole, come sappiamo bene capita a noi donne in questi casi: noi donne, cuori grandi e generosi, siamo disposte a prenderci la colpa del mondo pur di salvare gli altri, anche gli orchi cattivi.

Sarà colpa che sono così bella, si diceva; gli avrò sorriso troppo; ho sbagliato a metterlo al corrente della mia vita da single; gli avrò dato segnali sbagliati.

E così si torturava, immobilizzata, senza sapere come uscire da quel tunnel.

Poi l'aiuto tanto invocato, venne.

Incontrò una ragazza che un tempo era stata l'impiegata, la collaboratrice del capo, quella che ricopriva il suo stesso incarico un bel po' prima che arrivasse lei, insomma.

Questa le disse che era scappata dall'impiego perché il capo la vessava.
E fece il nome di un'altra, che era stata vessata.

E di una che invece aveva ceduto, con pessimi risultati.

La Stefy allora entrò in uno stato di grazia: quindi, mi disse, capisci? Non sono io! La colpa non è mia! La colpa è di quel porco!

E la frase scatenò in Stefy l'ira letteraria.

Sul tema destra – sinistra si espressero già brillantemente Gaber e anche Grillo, ma la classifica della Stefy è una classifica al femminile, davvero esilarante.

Dopo avermi raccontato questo antefatto, piuttosto drammatico e angosciante, la Stefy mi precipitò invece nell'ilarità assoluta, perché decantò le differenze, appunto, che contraddistinguono il porco di destra da quello di sinistra.

Io ve le riporto, qui sotto. Magari voi ne conoscete altre, di differenze, oppure di tratti in comune... Se volete potete aggiungere la lista con le vostre riflessioni, senz'altro maturate dall'esperienza. Ovviamente anche alcune donne sono cattive, ricattatrici e stronze proprio come gli uomini ricattatori cattivi e stronzi, così come ci sono uomini meravigliosi, sia di destra che di sinistra.
Ma in quest'occasione non ci stiamo occupando di loro, ok?
Ci stiamo occupando soltanto del porco.
Voi aiutateci a “definirlo” di modo che lo si possa riconoscere: non si dice sempre che la prevenzione è meglio della cura?
E chissà che a qualche porco che legge, non venga la voglia di diventare migliore.
In fondo è Natale.

Il porco di destra è autoritario. Il porco di sinistra dice di credere nella democrazia e nelle pari opportunità.

Il porco di destra è maschilista. Il porco di sinistra sta dalla parte delle donne.

Il porco di destra crede nell'impresa, nella politica, nel denaro, nel successo. Il porco di sinistra si vergogna di credere nel denaro e nel successo, ambisce all'impresa ma si rifugia nella cultura.

Il porco di destra è lapidario. Il porco di sinistra è dialettico.

Il porco di destra ti mette le mani addosso. Il porco di sinistra obbliga te a fare il primo passo.
Se ci stai, il porco di destra ti mette in Parlamento, ti compra la casa, la macchina e ti regala una carta di credito. Se ci stai, il porco di sinistra ti chiede di ringraziarlo: non potevi non starci, non potevi non vedere in lui l'uomo colto, illuminato, intelligente che è. E con questo sei a posto.

Di solito il porco di destra è aitante, si veste bene, cura il suo aspetto fisico ed è tutto sommato un bell'uomo. Il porco di sinistra non bada a queste cose, lui è tutto cervello, arte, cultura, diritti umani.

Per questo si veste male, non si cura e solitamente è brutto.

Il porco di destra ti porta al ristorante e ti offre cene megagalattiche, con ostriche, foie gras e champagne. Il porco di sinistra ti porta in gita ai giardinetti, ti paga un tramezzino e una mezza minerale perché tanto tu stai già godendo della sua presenza e poi, quanto figo non è lui, così anticonformista?

Il porco di destra ti porta in albergo; il porco di sinistra a casa sua, quando la moglie è in ospedale o in vista dalla sorella o dalla vecchia zia.

Il porco di destra ti garantisce la carriera; il porco di sinistra no.

Se lo rifiuti, il porco di destra non ti fa più lavorare ma ti molla un pacco di soldi perché compra il tuo silenzio. Se lo rifiuti, il porco di sinistra non ti più fa lavorare.

Quando lo mandi a... il porco di destra, che comunque ne ha già un'altra, ti fa terra bruciata intorno e tende a far scomparire ogni traccia del tuo passaggio su questa terra. Quando lo mandi a... il porco di sinistra prima frigna e poi va a dire in giro che sei una donnaccia.

Al porco di destra la donna piace in modo pecoreccio, se la prende per il suo piacere; al porco di sinistra la donna serve per darsi delle risposte esistenziali: sono bello? non sono mica impotente? se solo volessi potrei essere un porco di destra, no?

Ecco, appunto, il porco di destra non vorrebbe mai essere uno sfigato porco di sinistra; lo sfigato porco di sinistra, invece, anela sotterraneamente ad essere un sano atletico e ricco porco di destra.

Su una cosa sono invece del tutto simili: sono dei porci.

 

Barbara Codogno
anubi31@gmail.com

19 dicembre 2011




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