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TERREMOTO IN EMILIA Terminato l'acquisto di Parmigiano reggiano a Medolla. In Polesine quasi 5 tonnellate di formaggio

La spesa che aiuta

Angelo Motta
STUDIO 18 KARATI

L'iniziativa di Federazione della sinistra per aiutare il caseificio sociale 4 Madonne di Medolla colpito dal terremoto è stata un successo. Il gruppo tra sabato 9 e martedì 13 giugno ha portato in Polesine quasi 5 tonnellate di parmigiano reggiano ordinato dai cittadini della nostra provincia per un totale di 52mila euro


Rovigo – Quasi cinque tonnellate di Parmigiano Reggiano ordinato in Polesine al gruppo d'acquisto creato dalla Federazione della sinistra provinciale e dalla lista civica di Occhiobello Uniti per cambiare.
Volontari da tutta la provincia sono partiti tra sabato 9 e martedì 13 giugno alla volta di Medolla, per ritirare un ordine pari a 52mila euro di formaggio.
L'iniziativa, come raccontato dagli stessi esponenti Fds, era partita da un appello del caseificio sociale 4 Madonne di Medolla, nel modenese parte del consorzio Parmigiano reggiano, che aveva chiesto un aiuto per ripartire con la propria attività senza voler ricevere elemosina (leggi articolo).
Il caseificio, infatti, aveva proposto di acquistare il parmigiano prodotto ad un prezzo più basso rispetto al mercato, 10,50 euro al chilogrammo, per una stagionatura di 14 mesi, permettendo anche di svuotare i magazzini danneggiati, per procedere ai lavori di ristrutturazione.

Tre i centri di raccolta: Porto Tolle per l'area del Delta del Po, Rovigo per il medio Polesine, Occhiobello per l'alto con l'aiuto della lista civica. Fondamentale, come spiegato dagli organizzatori, il lavoro dei tre circoli Fds “che hanno raccolto un’enorme quantità di ordini mettendoci tempo, passione e denaro”.
Occhiobello ha raccolto 2.169 kg, Rovigo 1.399, mentre Porto Tolle ha dovuto chiudere anticipatamente le ordinazioni per problemi relativi al trasporto, arrivando comunque a quota 1.383 chili.
“Ogni singolo volontario che ci ha aiutato in questa avventura – spiegano gli esponenti Fds -, nonché ogni circolo del partito, l’ha fatto a titolo gratuito, anzi pagando da sé il carburante per raggiungere Modena o il noleggio del furgone come è stato per Porto Tolle. Un enorme ringraziamento va quindi ai nostri giovani volontari, alla nostra terra e ai nostri compaesani che si sono rivolti a noi fidandosi della nostra serietà ed organizzazione. Senza dimenticare tutte le persone che ci hanno contattato ma alle quali abbiamo dovuto dire di no perché l’ordine era già chiuso per problemi di stoccaggio del caseificio”.

Il gruppo di acquisto non ha ancora concluso la propria missione, come spiegato da Fds, appena il caseificio di Medolla ricomincerà a prendere le ordinazioni, si ricomincerà la raccolta delle ordinazioni.
I giovani volontari hanno portato il saluto del Polesine alla popolazione colpita dai terremoti: “A queste persone sempre col sorriso sulla bocca – raccontano -, nonostante tutto, e con tanta ma tanta voglia di ricominciare tirandosi su le maniche. Ed ora han portato a casa un enorme grazie da parte del caseificio sociale e dei suoi lavoratori che operano nelle quattro sedi vicino Medolla”.
Come sottolineato dagli organizzatori, il Polesine si è messo in moto, nonostante abbia subito danni dal sisma: “Come dice il comunicato che il giorno seguente al sisma è arrivato ad ogni iscritto della Federazione della sinistra – concludono - “Care compagne e cari compagni, nella crisi del terremoto, e nel terremoto della crisi, la solidarietà è la nostra bandiera, non lasciamo soli i nostri fratelli”. Rovigo e la Federazione della sinistra con i quasi 52mila euro di acquisto solidale, ha fatto proprio questo”.

Nicola Cappello

13 giugno 2012




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