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Insomma fa un caldo che non si può. Io e le ragazze abbiamo interrotto i collegamenti (non quelli telepatici comunque) e ci siamo dedicate alle rispettive attività di ristoro. Io ho sospeso il bloody mary; in compenso ho bevuto litrate di acqua naturale ghiacciata che ho drenato anche l'ultima cellula adiposa, ve ne fosse rimasta una.
Stefania ha fuso il motore del pinguino: barricata in casa a finestre chiuse lo ha lasciato andare a palla per giorni interi.
La Vale, boccheggiante, è partita un dì all'alba e si è diretta in ritiro spirituale in Tirolo da dove mandava messaggi che trasudavano cilicio, canederli e strudel. La Franci nel frattempo si è presa una laurea in creazione di correnti d'aria: tre giorni di apri la finestra del bagno e quella della camera però tieni chiuso il salotto e la cucina che altrimenti il sole batte dalle tre alle cinque...
L'Anna ha fatto un corso di meditazione, dice che con il viaggio astrale lasci il tuo corpo in questa dimensione, ne raggiungi un'altra dove, da lassù, senti meno il caldo.
Paola era annoiatissima, lei che nel suo lussuoso loft beneficiava del refrigerio dell'aria condizionata non poteva lamentarsi come noi. E del resto non poteva nemmeno invitarci a condividere la frescura artificiale dato che il suo ultimo fidanzato, quello del loft appunto, non vede di buon occhio l'orda selvaggia delle sue amichette.
Così ci siamo perse di vista per un bel po' di giorni, per ritrovarci l'altra sera.
Tutte con il cuore decisamente spezzato.
Lo sappiamo che durerà poco il cuore spezzato di noi ragazze, ma è comunque una bruttissima situazione da gestire.
Come quando fai il cambio di guardaroba.
Ti sei appena comprata il vestito lungo di lana della tua vita con scollatura sulla schiena che ti sta benissimo e adesso fa caldo. Accidenti, ti secca parecchio doverlo liquidare fino all'inverno prossimo, no?
Però però... quando improvvisamente ricompare dall'armadio l'ultimo vestitino corto scollatissimo che ti sei comprata alla fine dell'estate scorsa, beh, quello di lana è già bello che dimenticato.
Così noi ragazze ragioniamo anche di uomini.
Insomma, ci disperiamo, siamo tristissime, abbiamo il cuore spezzato... poi per fortuna arriva l'estate e si ricomincia la caccia grossa.
E si rinasce tra le braccia degli amori estivi.
Però le esperienze segnano. Insegnano. Aiutano.
Ci hanno fatto imparare qualcosa.
Allora, io e tutte le ragazze, riunite nella mia isola divano, bevendo salutari centrifughe di frutta e verdura neanche fossimo capre, tutte bioniche decellulitizzate e prontissime per sculettare verso i luoghi più ameni della villeggiatura estiva, noi il nostro costumino e il nostro inconfondibile profumo ormonico che grida: SINGLE, ecco, noi abbiamo tracciato il profilo dell'amante perfetto. Amante perfetto 2012. Quello che ci auguriamo tutte di trovare in quest'estate che si preannuncia caldissima.
Senza entrare troppo nei dettagli tecnici (ognuno fa la ginnastica che vuole) la comunità scientifica, soprassedendo sui desiderata delle qualità fisiche - che sono assolutamente imperscrutabili per quanto riguarda l'imprevedibilità delle mie amiche - ed escludendo a priori qualunque attività intellettuale, tutte eravamo d'accordo su un punto.
Anzi, su più punti: l'amante perfetto in primo luogo deve amarci moltissimo.
E questo significa, tradotto per voi umani, essere sempre in grado di capirci anche quando diciamo il contrario di quello che pensiamo, ovvero quasi sempre.
Amare i nostri repentini cambiamenti d'umore, le nostre profondissime tristezze, i nostri meravigliosi capricci.
Intrattenerci, farci ridere, sorprenderci con regali inaspettati, fiori profumati, galanterie senza motivo.
Deve proporci un sesso disinibito, passionale, pieno di porcherie, farci precipitare nella lussuria sfrenata, però essere anche sempre amorevole e coccolarci.
Ci deve contemplare, accudire, ubbidire ma anche essere molto maschio.
Solido, affidabile.
Non deve essere invadente ma deve esserci sempre e soprattutto deve sparire quando noi non lo amiamo più.
Già.
Perché lo sappiamo tutti che niente è per sempre.
E prima che quest'amante si trasformi in un già visto, già provato, già vissuto, dobbiamo eliminarlo dalla nostra vita.
Perché noi ragazze, di calzini sporchi in giro per casa, non ne vogliamo.
L'amante perfetto è quello sposato, ovviamente.
Ci fa soffrire al punto giusto. Offre i pretesti migliori perché ci si possa sfogare con lui se ci è venuto un brufolo: tu mi trascuri, non sai scegliere, avremmo potuto stare bene insieme...
Se il poveretto si dovesse sognare di dire: lascio mia moglie per te, ovviamente sarebbero fatti suoi.
Noi ragazze eravamo state chiare fin dall'inizio.
L'amante sposato però non ci deve mai parlare di sua moglie, non dirci se fa sesso con lei, soprattutto non dire che è felice o infelice con sua moglie.
Al bando quelli insoddisfatti della propria vita, quelli che dicono che hanno sbagliato tutto: sono i più pericolosi e appiccicosi. E noi non siamo di certo crocerossine.
Che non si sogni di dimenticarsi la prima volta che... Non sarà perdonato.
Più bevevamo sedano e carote e più avevamo le idee chiare sul nostro amante perfetto dell'estate. Solo Paola era taciturna. Starà rimpiangendo l'aria condizionata del suo loft, pensavo.
Poi sciolse il mistero: “Io sarò anche pigra e svogliata ma un amante non lo voglio. L'idea di dovermi fare in quattro, le ascelle e tutto il resto sempre perfettamente depilate, la pulizia del viso, lo smalto sulle unghie, la biancheria giusta... con tutto quello che ho già da fare? No, per carità... Perché poi? Per una prima volta piena di aspettative e per la seconda che puzza già di minestra riscaldata? Io me ne sto tranquilla con il mio ragazzo e così almeno mi arrabbio mi annoio mi frustro mi castro e mi deprimo una volta sola. E basta!”.
Sulle prime ho pensato che Paola fosse un po' ciabatta, poi ho trovato il suo discorso molto maschile.
Un sacco di mariti parlano così. La pancia, i miei svaghi, i miei giochi, non siamo più giovani, mi hai rubato la gioia di vivere, con te ho sbagliato tutto... sbattono in faccia alla moglie la loro insoddisfazione e non cambiano di una virgola.
E soprattutto non si levano dalle palle, che una moglie magari il giorno dopo che se ne sono andati invece di lavargli e stiragli la tuta da ginnastica se ne va a cuccare in discoteca con le amiche.
Poi ci ho ripensato.
Sembra così maledettamente difficile trovare qualcuno che riesca a farci battere il cuore che si ha bisogno di tutta una serie di sicurezze assurde.
Sicurezze che nascondono una cosa sola: non si sta parlando d'amore.
L'amante perfetto come l'amore perfetto non esiste.
Ma se è solo un amante ci si può giocare, se fosse un amore il gioco si farebbe serio.
Allora, care ragazze e cari lettori, maschi e femmine che leggete questa rubrica, il mio augurio per questa rovente estate 2012 è che, sempre non ce l'abbiate già e allora tenetevelo stretto, il mio augurio è proprio che lo troviate l'amore; che sia meraviglioso e appassionato e soprattutto corrisposto, e che vi faccia crollare il bisogno di qualsiasi sicurezza.
Tanto poi arriva l'inverno...
Barbara Codogno
anubi31@gmail.com

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