7951 Maggiore tutela dietro lo sportello - LAVORO ROVIGO Assemblea congiunta di Cgil, Cisl e Uil dei dipendenti delle banche di credito cooperativo. Al centro del dibattito il contratto collettivo nazionale scaduto da un anno - Rovigo Oggi - Quotidiano online, informazioni rovigo, news rovigo, rugby rovigo, eventi rovigo

LAVORO ROVIGO Assemblea congiunta di Cgil, Cisl e Uil dei dipendenti delle banche di credito cooperativo. Al centro del dibattito il contratto collettivo nazionale scaduto da un anno

Maggiore tutela dietro lo sportello

FIUMI DI LIBRI

Assemblea sindacale congiunta dei dipendenti delle banche di credito cooperativo della provincia di Rovigo. Il contratto collettivo nazionale è scaduto e lo scorso gennaio Federcassa ha sospeso il tavolo di contrattazione. I sindacati sono pronti a mobilitazione e scioperi se non si tutelino i dipendenti, ad esempio manca una cassa integrazioni per gli esuberi

 

Rovigo - I lavoratori delle banche di credito cooperativo della provincia di Rovigo vogliono certezza sul loro futuro e soprattutto avere la certezza di un contratto collettivo che li tuteli in caso di esuberi.

Ebbene sì, per i 400 dipendenti di banca non è prevista la cassa integrazione come per i metalmeccanici e quindi ora che il sistema bancario è in crisi i dipendenti cercano maggiori tutele.

E’ evidente che i pensionamenti non saranno sostituiti con nuove assunzioni - spiega Paola Buosi di Fisac Cgil - Oltretutto a rischio ci sono tutti quei colleghi che hanno un contratto a tempo determinati che vedono lontano un possibile rinnovo”. Il dialogo per il rinnovo del contratto collettivo con Federcasse era stato sospeso, “Ma con la serie di assemblee - spiega il presidente nazionale di Fibi Mauro Tessardelli - il prossimo 16 luglio abbiamo un incontro per proseguire il tavolo di trattativa. Ci auguriamo che al prossimo incontro i nostri interlocutori tengano presente le richieste dei lavoratori”.

Le banche di credito cooperativo sono molto radicate nel territorio, non sono portate a fare utili e trovano la forza proprio nel territorio in cui risiedono perchè la maggior parte dei correntisti e dei dipendenti è anche socio della banca, perciò questi istituti di credito risentono la crisi in maniera maggiore rispetto ai grandi gruppi e per questo le sigle sindacali chiedono dei contratti che tengano presente della situazione economia. Attualmente in Polesine sono quattro le banche cooperative ed hanno oltre 400 dipendenti.

“Chiediamo un che a sia tutela della “buona” occupazione - prosegue Mauro Tessafrelli - al coinvolgimento “attivo” dei lavoratori e delle lavoratrici attraverso strumenti di democrazia economica, di inclusione e di “partecipazione” alla vita dell’azienda”. E le richieste dei sindacati non saranno rispettate sono pronte azioni di mobilitazione su tutto il territorio nazionale.

10 luglio 2012




Dall'aglio carburanti 468 60

Correlati:

STUDIO 18 KARATI
0