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Porto Tolle (Ro) - Il sindaco Silvano Finotti convochi un tavolo portotollese con Enel prima di fine mese. A chiederlo è il capogruppo dell'opposizione Mirco Mancin che, sulla questione, fa una serie di considerazioni legate alla recente sentenza del Consiglio di Stato e al futuro dell'impianto.
Pochi giorni fa, il colosso energetico ha inviato una lettera a tre ministeri, ovvero al ministero dell'Ambiente, al ministero per i Beni e le attività culturali e al ministero dello Sviluppo economico, nonché alla Regione Veneto, in cui ribadisce l'importanza del progetto e chiede di andare avanti più velocemente sulla procedura (leggi articolo).
"Prima che la sonnolenza estiva prenda il sopravvento nelle stanze del potere portotollesi - afferma Mancin - crediamo sia il caso che il sindaco riconvochi Enel, visto il periodo di incertezza, l’assenza di ogni commento dell’azienda elettrica sulla sentenza e visto l’impegno preso dal Responsabile area di business generazione di Enel Roberto Renon nell’ultimo incontro tenutosi a Porto Tolle dove aveva dichiarato che dopo la sentenza, in caso di positività, avrebbero investito qualche milione di euro nei lavori propedeutici alla cantierizzazione".
Essere aggiornati sui nuovi scenari e sulle tempistiche per programmare le attività da portare avanti da subito: questo l'obiettivo che il tavolo dovrebbe avere, secondo le parole del consigliere. A tal proposito Mancin continua: "Nella lettera la società chiede "di riavviare il procedimento autorizzativo con riferimento alla sola censura relativa alla mancata esplicitazione delle ragioni di tipo tecnico che hanno portato ad autorizzare lo scostamento dalle Best available techniques for large combustion plants (Bref) per i limiti di monossido di carbonio". In particolare Enel ha spedito tutta la documentazione che spiega "le motivazioni per le quali il monossido di carbonio si discosta dai valori di riferimento indicati nel Bref", fa un "aggiornamento dello scenario energetico attuale che conferma la validità della scelta del carbone in relazione alle alternative analizzate nello studio di impatto ambientale e successive integrazioni". Inoltre Enel ha precisato che il progetto non cambia".

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