8312 Storie di crisi mai passate per la tv - POLITICA VENETO La vera crisi del lavoro in un lungometraggio inedito, "Via col Veneto" che verrà offerto alle redazioni giornalistiche dal giornale produttore L'indipendenza. Intervistato anche l'ex vice presidente di confindustria nazionale Antonio Cost - Rovigo Oggi - Quotidiano online, informazioni rovigo, news rovigo, rugby rovigo, eventi rovigo

POLITICA VENETO La vera crisi del lavoro in un lungometraggio inedito, "Via col Veneto" che verrà offerto alle redazioni giornalistiche dal giornale produttore L'indipendenza. Intervistato anche l'ex vice presidente di confindustria nazionale Antonio Cost

Storie di crisi mai passate per la tv

STUDIO 18 KARATI

Il giornale on-line L’indipendenza presenta l’anteprima del film, Via col Veneto, film documentario che racconta la vera storia sociale e culturale della regione del leone che soffre la crisi ma che è ugualmente produttivo, solidale e che dà di più di quanto prende. Nel film è intervento anche l’ex presidente nazionale di Confindustria, il polesano Antonio Costato. Il film verra presentato alla Festa dei Veneti del 31 agosto, 1-2 settembre, a Cittadella e successivamente divulgato gratuitamente

Il Trailer di Via col Veneto


 

Rovigo - “Il popolo veneto è estinto. In Veneto vivono milioni di italiani. Italiani diversi, che lavorano più degli altri, pagano più degli altri, muoiono più degli altri”. Inizia con queste parole, a commento delle immagini del funerale di un imprenditore suicida, il trailer di Via col Veneto, un film-documentario sulla crisi economica, sociale e culturale in Veneto.

“Non si tratta propriamente di un trailer – spiega Carlo Melina, giornalista padovano, già autore e inviato di trasmissioni televisive Rai e Mediaset – Quella che presentiamo oggi e l’anteprima che verrà trasmessa durante la Festa dei Veneti del 31 agosto, 1-2 settembre, a Cittadella, e serve a testare il lavoro che sto facendo con Francesca Carrarini, una collega di Studio1, e presentarlo agli amici che lo stanno sostenendo, in attesa della realizzazione finale, prevista per metà ottobre”.

Raccontare una storia che non si è vista in televisione. Questo è l’obiettivo di Via col Veneto: “dalla commedia italiana anni ’70 ai talk show contemporanei, il tipo veneto che piace ai media italiani  deve possedere delle caratteristiche ben precise: servilismo, dabbenaggine, avidità – insiste Melina – Quello che per una volta cercheremo di fare noi, è raccontare qualcosa di diverso. Un Veneto produttivo, un Veneto solidale, un Veneto che dà più di quanto prende e merita. Nonostante la crisi.”

E’ proprio la crisi il denominatore comune delle “storie” di impresa e lavoro, raccolte da Sappada a Monselice, in ogni angolo della Regione, e raccontate attraverso la viva voce di veneti noti, quale quella di Antonio Costato, già vicepresidente di Confindustria e presidente di Grandi Molini Italiani, e dell’avvocato Massimo Malvestio, e meno noti. Veneti stanchi di passare, alla bisogna, per servi o evasori, e che per questo hanno deciso di finanziare la loro “versione della storia”.

“In accordo con il direttore Gianluca Marchi ho lanciato una sottoscrizione pubblica sul giornale online L’Indipendenza.com, che sta avendo una  buona risposta. Abbiamo ricevuto donazioni e incoraggiamenti anche dalla Liguria e dalla Sicilia – spiega Francesca Carrarini – Donazioni che ci permetteranno di concludere il lavoro e di cederlo gratuitamente a chiunque, media italiano o estero, voglia trasmetterlo”.

Questa è la forza di Via col Veneto: una volta ultimato, non sarà venduto, ma, secondo le norme di legge, offerto a tutte le redazioni giornalistiche e diffuso gratuitamente attraverso la rete internet: “dobbiamo raggiungere la massima diffusione. Il nostro obiettivo è mostrare ai veneti che il vero volto della crisi, soprattutto in Veneto, non ha i tratti dell’evasore tronfio che va a Cortina o dell’imprenditore razzista e ignorante che piace al cinema o alle trasmissioni di approfondimento – conclude Melina – I dati parlano chiaro: il Veneto è la regione italiana con il maggiore tasso di integrazione di immigrati anche extracomunitari, con il maggior numero di donatori di sangue, di associazioni di volontariato. Il Veneto ogni anno versa all’Italia circa 15 miliardi (stime sul residuo fiscale); soldi che servono per mantenere gli sprechi di stato, ma evidentemente non bastano per ricevere il rispetto delle istituzioni centrali”.

 
28 agosto 2012




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