CRISI DEL LAVORO ROVIGO I lavoratori di Ecoambiente hanno manifestato in piazza Vittorio Emanuele II affinché il comune capoluogo paghi le fatture alla società dei rifiuti

Trecento dipendenti rischiano lo stipendio di giugno

Deltablues 2018
Cgil Cisl e Uil si sono mobilitati per ottenere delle certezze dal comune capoluogo affinché paghi le fatture insolute ad Ecoambiente, trecento dipendenti rischiano di non percepire lo stipendio nel mese di giugno, i fornitori sono mesi che attendono i pagamenti. Il presidente del consiglio Paolo Avezzù ha aperto le porte della sala consigliare a tutti i dipendenti dove hanno trovato la solidarietà dall'amministrazione comune
Leggi il primo appello dei sindacati


Rovigo - Sono scesi in piazza i trecento lavoratori di Ecoambiente che dal mese di giugno rischieranno di non percepire più lo stipendio per "colpa" di 24 comune polesani, compreso quello capoluogo, che non hanno pagato le fatture all’azienda creando un deficit che ora ammonta a circa 16 milioni di euro.

La preoccupazione tra i dipendenti è molta, lo stesso presidente dell’ente Massimo Nicoli, aveva più volte sollecitato le amministrazione a pagare le fatture, poiché il denaro dei tributi dei cittadini lo avevano già incassato. Stesso concetto viene ribadito da Cgil Cisl e Uil che hanno voluto manifestare in piazza Vittorio Emanele II sotto la sede municipale, evidenziando come il comune capoluogo sia nella lista dei 24 comuni inadempienti al rispetto del pagamento delle fatture. 

Il presidente del consiglio Paolo Avezzù vedendo i dipendenti in attesa del colloquio col primo cittadino ha fatto loro aprile le porte della sala consigliare. Quindi l'incontro tra amministrazione comunale e che ha risposto alle domande dei sindacalisti e degli stessi lavoratori. Il sindaco, l'assessore Matteo Zangirami con Paolo Avezzù hanno spiegato che il problema è ben conosciuto e che l'amministrazione provvederàper la sua parte a risolvere la questione.

 
F. M.
24 maggio 2014
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