RIFIUTI ROVIGO Convocati con urgenza lunedì 9 giugno tutti i soci del consorzio Rsu per definire i rapporti economici con Ecoambiente

Ultimo appello ai comuni morosi

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Prima che la situazioni si aggravi maggiormente il consorzio Rsu ha convocato i soci per lunedì 9 giugno nella sala del consiglio comunale di Rovigo per discutere e risolvere la questione economica di Ecoambiente



Rovigo -  Ecoambiente è ad un passo dalla sua chiusura, il consorzio Rsu convoca i comuni soci per cercare di risolvere la questione liquidità della società che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti su scala provinciale. Il quadro della situazione è pressoché drammatico, Ecoambiente non ha più liquidità e oltre a non pagare i fornitori da tempo questo mese potrebbero saltare gli stipendi ai 300 dipendenti, ossia per larga maggioranza agli operatori ecologici . 

Sono 29 i comuni che non hanno saldato le fatture a Ecoambiente, comuni che hanno già intascato dai cittadini i tributi dei rifiuti. "Lunedì cercheremo di risolvere la situazione - afferma Pierluigi Tugnolo presidente del consorzio Rsu - nel frattempo ho saputo che il comune di Rovigo ha saldato più del suo dovuto per aiutare la società: invece dei 700mila euro che doveva avrebbe avrebbe elargito 1,3 milioni di euro". 

Lo stato di agitazioni dei dipendenti che hanno già manifestato dinnanzi al comune capoluogo ha smosso le acque. "Ora con i nuovi sindaci cercheremo di far quadrare il cerchio - afferma Tugnolo - Sono molti i comuni che non hanno pagato le fatture, lunedì l'obiettivo è quello di trovare una vera soluzione alla situazione di disagio".

4 giugno 2014
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