CNA ROVIGO Parla Mariano Aglio che invoca maggiori controlli da parte delle amministrazioni comunali

Acconciatori: stop all'abusivismo

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In questo momento di grave difficoltà economica la CNA ritiene necessario intensificare a tutti i livelli i controlli per reprimere e prevenire l’abusivismo e tutte quelle forme di concorrenza sleale che alterano il mercato..

Lo afferma Mariano Aglio, imprenditore rodigino, componente della presidenza nazionale del settore acconciatura ed estetica della CNA , il quale sottolinea che il sistema delle imprese deve essere maggiormente tutelato e salvaguardato perché garantisce posti di lavoro e la coesione sociale di tutto il territorio. 

La crisi, sta mettendo in ginocchio le imprese, commenta il dirigente CNA, facendo del 2014 uno degli anni peggiori da quando si è manifestata e colpisce in misura pesante anche le attività artigiane di servizio alle persone.

I dati relativi al primo semestre 2014 della chiusura di imprese artigiane nella nostra provincia rese note recentemente dalla CCIAA sono, in questo senso, incontrovertibili . 

Contestualmente in questo periodo – prosegue Mariano Aglio – abbiamo assistito, rispetto alle attività abusive svolte nelle spiagge a varie attività repressive e preventive che sono state realizzate da parte delle varie forze dell’ordine e dagli organi competenti anche con brillanti risultati; a tutti va un plauso per l’attività sicuramente non facile che è stata portata avanti. 

Vorremmo, però – prosegue Mariano Aglio – che la stessa attenzione fosse posta alle attività abusive nel settore dell’acconciatura e dell’estetica svolte nel territorio, rispetto alle quali sollecitiamo i comuni a contrastare l’abusivismo, definendo modalità operative di intervento per limitarne il fenomeno che si è diffuso nei settori dell’artigianato dei servizi alla persona e alla comunità, alla manutenzione del verde, al trasporto persone.

Riteniamo, pertanto – prosegue l’imprenditore – che occorra fare un salto di qualità nella lotta alle attività irregolari, perché nel caso di servizi alla persona si tratta di un problema grave da un punto di vista economico e sanitario .

L’abusivismo, oltre a rappresentare un fenomeno di concorrenza sleale che subiscono gli imprenditori del settore che hanno investito risorse personali e finanziarie per ottenere le necessarie qualifiche, sottolinea Mariano Aglio, rappresenta un problema per gli utenti a causa delle implicazioni sanitarie del fenomeno che si manifestano attraverso i rischi che subiscono coloro che si fanno mettere le mani addosso da gente impreparata, magari con l’utilizzazione di prodotti contraffatti o non testati.

A tutto ciò si sommano degli attestati di qualifica o certificati rilasciati da Enti o da fantomatiche Scuole non autorizzate dalla Regione e per questo sollecitiamo i Comuni a non accontentarsi ’autocertificazione, ma a richiedere materialmente copia dell’attestato di qualificazione. 

Sì, dunque, ai controlli, che però dovrebbero essere maggiori da parte dei Comuni – conclude Aglio – perché privano di risorse le stesse Amministrazioni e sì anche alla burocrazia, quella sana, quella che serve, per tutelare gli imprenditori.

28 agosto 2014
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