ELEZIONI PROVINCIA ROVIGO L’assessore regionale Coppola attacca chi si è preso i meriti per l’elezione di Marco Trombini a presidente, alla faccia di chi ha lavorato per davvero, ha sostenuto il progetto e tenuto compatto il centrodestra in questo periodo

Isi ne ha per tutti

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Isi Coppola, assessore regionale ma soprattutto attiva ambasciatrice della politica di centrodestra in Polesine, dopo l’elezione di Marco Trombini a presidente della Provincia di Rovigo mette in luce il buon lavoro eseguito da chi ha seguito la candidatura del primo cittadino di Ceneselli fin dall’inizio, mentre chi fa esercizio di “leccapiedi” o è "poveretto di spirito” si addossa i meriti della vittoria
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Rovigo - La vittoria si conquista sul campo non alle conferenze stampa, il messaggio è chiaro. “Dopo una bella soddisfazione, come quella vissuta ieri per l'elezione di Marco Trombini a presidente della Provincia, sarei naturalmente portata a guardare avanti e lasciare ai ‘poveretti di spirito’ di blaterare al vento le loro insipienze, ma le tante sollecitazioni avute fin dalle prime ore del mattino, mi portano questa volta, e sarà la prima e l'ultima, a dire con chiarezza e amor di verità ciò che qualcuno pensa di ‘spacciare come merito proprio’ pavoneggiandosi nella bugia”. Sono queste le prime parole di Maria Luisa Coppola, per tutti Isi, assessore regionale, che ha seguito passo a passo la candidatura di Marco Trombini per le elezioni provinciali di domenica 12 ottobre, contro chi invece si sta prendendo dei meriti presentandosi solo nei momenti clou dell’appuntamento elettorale. 

“E’ fin troppo evidente, infatti, il centrodestra ha vinto perché la compatta squadra degli amministratori che si riconoscono in questa parte politica ha lavorato con passione attorno al ‘progetto Trombini, - continua la Coppola - sindaco e collega identificato proprio da quello stesso tavolo di amministratori che da anni ha costruito una politica territoriale finalizzata al bene comune e non a giochetti di poltrone che, alla fine, hanno causato la disfatta del centrosinistra. Vale però ricordare a chi per mesi e mesi si è eclissato dalla scena polesana e anche dalla responsabilità di fare ‘almeno presenza’ in consiglio regionale, che riconoscere al fotofinish meriti di ricompattamento è un inutile esercizio di ‘leccapiedi’ che credo nemmeno chi ne è destinatario gradisca fino in fondo… o almeno mi auguro per decenza”.

Per Coppola il centrodestra alla deriva, abbandonato da chi avrebbe dovuto rappresentare prima il coordinatore del Pdl e poi altri ruoli apicali, “è stato per anni tenuto insieme da chi è abituato e appassionato cultore del territorio, ne conosce persone, necessità e, quando servono i numeri, sa far di conto per le preferenze e il buon risultato… Infatti, cari scienziati che appassionatamente sputate sentenze e arrivate al momento delle foto, gli eletti consiglieri provinciali del centrodestra sono esattamente quelli sui quali la squadra ha puntato e tutti gli altri, in particolare chi era sostenuto dalla ‘forza adriese’, sono rimasti clamorosamente a casa”.

Isi Coppola mette in chiaro alcune cose riguardo i presunti accordi con il Partito democratico per le elezioni: “Cercare di adombrare l'onesta' politica di chi scrive, adducendo a presunti accordi con il centrosinistra, bloccati da chissà quali provvidenziali salvataggi senatoriali, è non solo degno di chi è solito farsi forza nella menzogna, ma è altrettanto smentibile dalla trasparenza dei tanti incontri e delle scelte condivise da tutti gli amministratori di centrodestra, tavoli ai quali la sottoscritta sempre c'era e, invece, qualcuno non era nemmeno gradito, oltre che inaffidabile, data la latitanza proverbiale! Quindi - conclude l’assessore Coppola - quando si imparerà la voce del verbo ‘lavorare’ a pancia a terra per il territorio, quando si imparerà a rispondere sempre e comunque al telefono, quando si imparerà che non basta avere una lingua biforcuta per essere rispettati, forse, e solo forse quel giorno...i ronzini su cui si punta, potranno correre all'ippodromo e vincere la coccarda dell'onestà intellettuale!”.

14 ottobre 2014
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