SOLIDARIETA' ROVIGO Esce il singolo “Canzone di Natale” del polesano Michele Pavanello. Il ricavato sarà donato al Caritas baby hospital di Betlemme

Messaggio d’amore universale per aiutare l’ospedale pediatrico

Michele Pavanello
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Dopo il forte messaggio sociale di “Otto strade” ecco le nuove note musicali di solidarietà: esce il nuovo singolo “Canzone di Natale” del cantautore rodigino di musica di ispirazione cristiana Michele Pavanello. Il ricavato andrà in beneficenza al Caritas Baby Hospital di Betlemme



Rovigo - Padre da un anno Michele Pavanello, 46 anni di Villamarzana, si riscopre in nuove idee e prospettive: affina i suoi sentimenti e le sue emozioni, inizia a scrivere con uno stile christian, ovvero musica di ispirazione cristiana, e forte del background ora diffonde il suo credo spirituale. L'idea di base è quella di far conoscere i valori cantando ed esprimendo la gioia della propria fede.

Dopo un anno e mezzo di lavoro, passando dal pop-rock, al blues, Pavanello esce con il singolo “Canzone di Natale” registrato al Lounge Room, studio discografico di Rovigo. Tema natalizio per un brano che nel refrain canta: “…Ma tu credi nella vita e con l’aiuto di Gesù, volerai oltre le nuvole e capirai che c’è di più, non rassegnarti ad essere triste come sono stato io…”.

Pavanello non è nuovo del mondo musicale, il suo primo cd è del novembre 2014 “Otto strade” con la casa produttrice Moebius Records di Milano (leggi articolo) ed è già pronto a lanciarne un secondo verso marzo 2016 che parlerà del contesto sociale ed economico che oramai sta sgretolando la religione e cancellando le tradizioni.

Impiegato nella vita e cantautore nel tempo libero, nonostante non viva di musica, è da sempre legato a spartiti e note: “All’età di 10 anni, su consiglio dei miei genitori, ho studiato al conservatorio imparando a suonare il violoncello. Questo è stato solo l’inizio del mio percorso musicale”. “La musica mi ha sempre accompagnato - spiega Pavanello - essendo un ragazzo introverso e timido, nell’adolescenza, ho utilizzato la musica come terapia per i momenti di malumore. Questo è stato il mio trampolino di lancio, le canzoni da carta e penna hanno iniziato a diventare piccoli concerti e la soddisfazione davanti agli applausi della gente era sempre più forte”.

Oggi sente di aver una missione: “Le mie canzoni servono per riscattare la personalità della gente. L’idea è di far riflettere sul fatto che non dobbiamo essere dei caproni che seguono tutti la stessa scia, ma dobbiamo iniziare a pensare con la nostra testa, imparando a prenderci le nostre responsabilità e a dire no per far valere i nostri diritti”.

Il ricavato di “Canzone di Natale” andrà al Baby Hospital di Betlemme, unico ospedale pediatrico in Cisgiordania e striscia di Gaza, una struttura che assicura assistenza medica ai bambini vittime delle conseguenze del conflitto istraelo-palestinese.

11 dicembre 2015
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