CONFAGRICOLTURA ROVIGO Pac da rivedere, questo il messaggio espresso dall’assemblea e da Giangiacomo Bonaldi, membro della giunta nazionale

Premiati sette dirigenti dell’associazione

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Gli interventi della politica agricola comune si sono via via complicati e sono diventati più un vincolo che un supporto all’economia delle aziende


Rovigo - “Il giorno in cui le aziende faranno reddito senza Pac sarà un grande giorno” è il pensiero, espresso all’assemblea di Confagricoltura Rovigo da Giangiacomo Bonaldi, membro della giunta nazionale di Confagricoltura, e che moltissimi agricoltori condividono.

Gli interventi della politica agricola comune si sono via via complicati e sono diventati più un vincolo che un supporto all’economia delle aziende. “La Pac dovrebbe essere rivisitata a fondo, al più presto” ha rimarcato Stefano Casalini, presidente di Confagricoltura Rovigo. “O gli interventi europei hanno la capacità di salvaguardare l’economicità delle imprese agricole europee o non hanno senso. La Comunità deve avere strumenti per permettere la sopravvivenza delle imprese su mercati così altalenanti, per permettere loro di investire a medio e di accedere pienamente all’innovazione”.

“Per un anno l’agricoltura è stata sotto i riflettori di Expo; i principi della Carta firmata a Milano erano semplici: l’agricoltura dev’essere un settore che garantisce benessere economico agli agricoltori e cibo sano per la popolazione” ha aggiunto Lorenzo Nicoli presidente veneto dell’organizzazione. “Questi principi condivisi da tutti sono stati presto dimenticati. La Pac, già complicata, in Italia è stata interpretata in modo ancora più complesso e alle inefficienze di Agea, di nuovo commissariata nei giorni scorsi,  si sono unite anche quelle degli organismi pagatori regionali. L’intero sistema andrebbe resettato. Possiamo comprendere che l’assessore regionale Pan ha iniziato il suo mandato in un momento estremamente critico, ma ora le decisioni non possono essere ancora rinviate”. 

L’economia agricola veneta appare a due velocità: il vino superstar e tutti gli altri settori in fortissima difficoltà, soprattutto cereali, zootecnia da carne e latte. I questo contesto anche le associazioni devono ridurre i propri costi e cercare di unire la rappresentanza. Bonaldi ha ricordato l’impegno a riprendere il progetto di Agrinsieme, il coordinamento fra associazioni agricole e della cooperazione. E a riflettere sulle riforme istituzionali che saranno sottoposte a referendum: il sistema fino ad oggi ha prodotto spesso norme non all’altezza delle attese; la riforma costituzionale non è perfetta, ma rimanere fermi sarebbe un gravissimo errore.

Su una cosa l’associazione può certamente ancora contare: sull’impegno disinteressato e generoso dei propri uomini. Per questo il presidente Casalini ha ringraziato e premiato con una targa sette dirigenti anziani dell’associazione: Vincenzo Amidei di Adria e Francesco Arduini di Porto Tolle entrambi a lungo amministratori di consorzi di bonifica, Roberto Bimbatti di Trecenta impegnato cooperatore in diversi settori dell’agricoltura, Stefano Boschini di Ceneselli e Luciano Corrain apprezzati e ascoltati rappresentanti territoriali, Antonio Lionello di Villadose impegnato nel sindacato, nel consorzio di bonifica e negli enti economici,  Alberto Zerbini di Salara saggio portavoce dell’area dell’altopolesine.

Confagricoltura Rovigo nel 2015 ha incrementato l’attività del 3,20% sull’anno precedente, acquistato un nuovo accogliente ufficio a Lendinara e, come lo scorso anno, anche per il 2016 manterrà invariati i costi associativi e propri servizi.

 

 

2 giugno 2016




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