AMICI DELLA BICI Il presidente Sandro Burgato parla della chiusura del Corso, della necessità di nuove piste ciclabili e della speranza di trovare sponda nell'amministrazione comunale del capoluogo

"E' il tempo di fare scelte coraggiose sulla mobilità"

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Una lettera per chiedere maggiore attenzione alle esigenze dei ciclisti, che non sono antagonisti degli automobilisti, ma una categoria "debole" degli utenti della strada che accoglierebbe con gioia una maggiore attenzione da parte delle autorità. Di questo parla la lettere del presidente provinciale degli amici della bici Sandro Burgato


 

Fin dai tempi antichi, quando il genere umano si accorse che un qualsiasi oggetto di forma circolare tendeva a rotolare, non avrebbe mai sospettato che questa trovata, poi battezzata “ruota”, avesse significato nei secoli, fino ai giorni nostri, un accessorio che, abbinato ad un sistema di trasmissione, permette di muovere, di trasportare ed essere trasportati. Dicevo appunto “ruota”, che spettacolo….la prima parola che suggerisce è automobile, la protagonista del boom economico del secolo scorso, del benessere, della conquista di libertà di movimento ed anche della certezza di posti di lavoro nelle fabbriche.

Insomma un momento importante. Non si parlava di inquinamento e di polveri sottili,  argomenti che oggi ci danno preoccupazioni.  Le macchine dell’era moderna hanno occupato tutti gli spazi possibili ed immaginabili, nelle città, dalle periferie ai centri storici i numeri ci dicono che la misura è colma, l’aria è irrespirabile... Ma le buone pratiche, l’uso consapevole dell’auto, l’uso di mezzi alternativi  faticano ad entrare nelle nostre abitudini.

Rovigo, appunto, la città in cui abito, piccola ma non per questo mancante di alti tassi di inquinamento, con un bel centro storico, “tagliato” dall’arteria principale, recentemente riqualificata, perché si diceva parte integrante dello stesso. Il Corso del Popolo, protagonista di sperimentazioni di chiusure e aperture al traffico a fasi alterne, orari diversi, con avvicendate giunte comunali, allo stato attuale è uno Ztl che chiude alle auto in orario serale e nei festivi.

Avremmo preferito la chiusura totale di questi 400 metri  di porfido incorniciati da preziosi marciapiedi in marmo rosa ma i commercianti si sono convinti che avrebbero sofferto nei loro affari. Bene, il Corso non è stato chiuso e il commercio soffre comunque. Era evidente la non relazione tra soste o passaggi con o senza auto  nella via centrale per lo shopping e la crisi dei negozi. Una cosa, però, l’abbiamo capita di questa strana città: la maggioranza dei Rodigini vuole partecipare a questa sorta di sagra dell’abbandono della macchina senza rispettare alcuna delle principali norme stradali ma soprattutto di buonsenso.

La sensazione che si prova è che si è andati oltre la normale infrazione, si tende a negare qualsiasi responsabilità, anche evidente, giustificando il comportamento come consueto, che tanto tutti lo fanno. Certo, si dirà, i ciclisti, la categoria che rappresento come presidente degli Amici della bici Fiab, sono indisciplinatissimi. Sono d’accordo, i maleducati guidano qualsiasi cosa.

Ricordando che la categoria è utenza debole della strada, come i pedoni, da anni chiediamo, come associazione, di realizzare percorsi e piste ciclabili per pedalare in sicurezza nel rispetto di tutti. E’ questo un momento storico importante: l’uso della bicicletta per varie tipologie di spostamento, turistico ma soprattutto urbano, è aumentato considerevolmente e c’è bisogno di fare delle scelte necessarie che vadano nella direzione di migliorare la vivibilità delle città, anche attraverso l’abbattimento del traffico motorizzato e incentivando l’uso dei mezzi pubblici.

Non è una guerra tra ciclisti e automobilisti (solitamente in garage possediamo entrambi i mezzi), si tratta solo di scegliere quello giusto secondo le necessità reali dello spostamento. Il coraggio di decidere è adesso e spetta agli amministratori. Noi da più di dieci anni cerchiamo di confrontarci con gli assessori di turno con alterne fortune dovute a crisi, avvicendamenti, mancate priorità, ecc.  Di solito, ai responsabili, appena nominati, i nostri argomenti interessano molto e la partenza è incoraggiante, poi cominciano i "ma", i  "se" e svaniscono tutti i buoni propositi.

Siamo in attesa di incontrare il nuovo assessore alla viabilità per un primo colloquio e nel frattempo abbiamo recuperato la collaborazione con il Comandante della Polizia Locale, che, appena insediatosi, alla fine dello scorso anno, aveva accettato il nostro invito a partecipare ad una serata di formazione per i ciclisti sul codice della strada. In un precedente incarico a Milano, era stato socio della locale associazione Fiab Ciclobby ed ha voluto tesserarsi, per l’anno in corso, con gli Amici della Bici di Rovigo ricevendo la tessera n. 1.

In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che si svolgerà a settembre dal 16 al 22, abbiamo programmato diverse iniziative che coinvolgono scuola, altre associazioni, soci e cittadini con progetti, attività, incontri ed altro. Invitiamo i cittadini a seguirci, abbiamo bisogno della  partecipazione di tanti per una nuova cultura del movimento. Le nostre proposte sono pronte da tempo e in continua evoluzione, a disposizione di tutti e  facilmente reperibili e consultabili sul nostro sito www.rovigoinbici.it  o sui social network (/www.facebook.com/FIABRovigo/).

Sandro Burgato

28 luglio 2016
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