COLDIRETTI ROVIGO Sabato 1 ottobre a Villafora di Badia Polesine in occasione del 6° Gran Premio della Carota l’Associazione scende in campo per le aziende agricole colpite dal sisma

Ricostruire insieme con la caciotta solidale

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Rovigo - Arrivano le caciotte della solidarietà per salvare stalle e lavoro.  Sabato 1 ottobre a Villafora di Badia Polesine, in occasione del 6° Gran Premio della Carota, saranno distribuite le caciotte solidali realizzate con il latte delle aziende agricole dei territori colpiti dal sisma. La caciotta della solidarietà, riconoscibile dalla speciale etichetta “Aiutaci ad aiutarli” pesa 1,3 chili e sarà possibile averla con un contributo di 10 euro. Proviene dalle zone terremotate il latte con cui sono prodotte le caciotte, per questo l’azione solidale è duplice: sostegno economico alla ricostruzione tramite la raccolta fondi ed aiuto alla produzione con il consumo del latte degli allevamenti danneggiati, che sarebbe altrimenti gettato.

Il tutto grazie ad una rete di solidarietà coordinata da Coldiretti con la collaborazione della cooperativa Grifo latte che, nonostante le difficoltà, ha garantito continuità nel ritiro e nella trasformazione del latte mentre l’Associazione Italiana Allevatori (AIA), sulla base delle richieste, ha consegnato carrelli per la mungitura e generatori di corrente ed i Consorzi Agrari d’Italia (CAI) sono impegnati a fornire cibo per l’alimentazione degli animali.  “Il nostro proposito – ha sottolineato il direttore di Coldiretti Rovigo Silvio Parizzi – è quello di portare un aiuto concreto alla ricostruzione con iniziative che proseguiranno nel tempo, per contribuire alla ripresa delle normali attività nelle zone colpite”. Coldiretti ha infatti aperto anche una sottoscrizione per consentire ad agricoltori, cittadini, strutture economiche e cooperative lungo tutta la Penisola di collaborare in questa azione di solidarietà, attraverso uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” i cui estremi sono disponibili presso gli uffici Zona di Coldiretti Rovigo, dove saranno fornite maggiori informazioni per aderire alla sottoscrizione.

“Come è avvenuto in passato per altre situazioni di criticità– ha sottolineato il direttore Parizzi – ci siamo mobilitati per dare sostegno alla popolazione ed in particolare alle aziende agricole in difficoltà”. Sono numeri importanti quelli delle stalle danneggiate o distrutte: il 90%, in particolare ad Amatrice, in un territorio dove vivono 2800 pecore e 3000 vacche che ora hanno bisogno di un riparo e, per sopravvivere, di acqua potabile, mangimi, generatori di corrente, refrigeratori, carrelli per la mungitura, pali e filo elettrificato per le recinzioni. “Gli imprenditori agricoli non possono allontanarsi dagli animali che devono essere nutriti e munti diverse volte al giorno – ha spiegato il direttore Parizzi – senza contare le difficoltà di conservazione del latte con l’energia elettrica in tilt, frane e smottamenti nonché strade rurali distrutte che impediscono la consegna ed hanno come conseguenza migliaia di litri buttati”.  L’attività agricola rappresenta una parte importante per la ricostruzione e la ripresa economica del territorio colpito dal sisma poiché significa alimentazione, reddito e previene lo spopolamento delle aree terremotate. “Ci aspettiamo che le persone accolgano positivamente l’iniziativa – ha concluso Parizzi – che coniuga solidarietà e prodotti genuini, tracciati e sicuri”.

30 settembre 2016
CASA DI CURA SANTA MARIA MADDALENA




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