COLDIRETTI ROVIGO Scende all’1% l’utilizzo. Lo comunica l’Osservatorio sul lavoro accessorio dell’Inps dopo i dati relativi dei primi sei mesi del 2016

Minimi storici per i voucher in agricoltura 

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Un arretramento nell’utilizzo del voucher in agricoltura che secondo Coldiretti Rovigo è dovuto all’appesantimento dell’onere burocratico ed all’ulteriore limitazione della soglia economica. Il loro utilizzo rappresenta appena l’1,09% del totale 



Rovigo - L’impiego dei voucher in agricoltura scende al minimo. Secondo i dati dell’osservatorio sul lavoro accessorio dell’Inps relativi ai primi sei mesi del 2016, il loro utilizzo nel settore agricolo rappresenta appena l’1,09% del totale a seguito della progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio che è andata di pari passo con l'aumento della vendita dei voucher. 

“Dalla loro introduzione in via sperimentale per la vendemmia nel 2008 – ha commentato Silvio Parizzi, direttore provinciale di Coldiretti Rovigo – i voucher hanno perso la loro originaria connotazione agricola”. Dei 70.021.438 venduti nel primo semestre dell’anno il 14,9% sono stati impiegati nel turismo, il 14% nel commercio, l’11,4% nei servizi, il 42% nel giardinaggio e pulizia, il 4,1% nelle manifestazioni sportive e culturali mentre la maggioranza del 47,1% in altre attività. 

A fronte di questi dati, tuttavia, le novità introdotte dal recente decreto correttivo del Jobs Act prevedono per il settore agricolo sia un rilevante appesantimento burocratico, con la previsione dell’obbligo di comunicazione anticipata limitato ai soli 3 giorni successivi di prestazione e di almeno 5 comunicazioni anziché 1 per 15 giorni di raccolta, sia una limitazione economica con la fissazione del tetto di 2.020 euro per singolo committente. “La prospettiva per il settore agricolo - conclude il direttore Parizzi - presenta profili di criticità in quanto, non solo l’agricoltura si trova a dover pagare pegno per colpe che non le appartengono, ma soprattutto per il fatto che si intravede il pesante rischio di un arretramento nell’utilizzo del voucher dovuto all’appesantimento dell’onere burocratico ed all’ulteriore limitazione della soglia economica, attualmente applicata alla generalità degli imprenditori, che però non scontano le pesanti limitazioni previste per il solo settore agricolo ovvero l’impiego esclusivo per il lavoro accessorio di pensionati e studenti e per le sole attività stagionali”.

13 ottobre 2016
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