PROFUGHI FICAROLO (ROVIGO) La replica del senatore Bartolomeo Amidei all'attacco dell'ex sottosegretario Luca Bellotti: "Non ne faccio una questione di bandiere piantate prima"

"Non ho bisogno di visibilità, lavoro per il territorio"

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Il giorno dopo il violentissimo attacco dell'ex sottosegretario Luca Bellotti, replica Bartolomeo Amidei, spiegando come sia andato l'incontro a Roma con il sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani, che ha consentito di fare un bel passo avanti verso la soluzione del problema profughi in paese (LEGGI ARTICOLO). Bellotti aveva accusato di Amidei di essersi fatto bello di un incontro organizzato da altri, Amidei spiega che le cose non sono davvero andate così...



Ficarolo (Ro) - "Avrei voluto replicare punto per punto all'intervento del signor Luca Bellotti che reputo strano, sia per i tempi che per i toni offensivi, ma preferisco limitarmi ad alcune rapide considerazioni, auspicando che la vicenda, già andata fin troppo oltre, possa chiudersi qui". Comincia così la risposta di Bartolomeo Amidei, senatore di Forza Italia, al violentissimo attacco del quale era stato fatto oggetto di Luca Bellotti, ex sottosegretario. Il secondo aveva accusato il primo di essersi fatto bello di un incontro a Roma che aveva consentito di risolvere il problema dei profughi in paese, ma che Bellotti rivendicava come organizzato da lui.

"Prima di tutto: cosa non si deve arrivare a fare per avere un po' di visibilità, visto che da consigliere, assessore, parlamentare e sottosegretario non c'è stato modo di farsi ricordare... 'Povero' Bellotti, verrebbe da dire, pur sapendo che non abbiamo a a che fare con un povero, ma bensì con un ex politico che vanta il piccolo record di ben due vitalizi, in tempi di vacche magre. A proposito di due: questo sì che più di qualcuno se lo lo ricorda, ha tradito una prima volta il Pdl - Forza Italia per andare con Futuro e Libertà di Gianfranco Fini, salvo poi risalire sul carro da cui era sceso, quello di Berlusconi, con in cambio il lauto compenso di un posto da sottosegretario al Welfare".

"Acqua passata, si dirà, ma è l'unica cosa che ci ricordiamo: vengo allora e senza indugi al presente, quindi al motivo di questa mia - spero ultima - replica in materia, su una realtà ad arte manomessa. Ebbene, il 'nostro simpaticone' torna alla ribalta vantandosi in modo peraltro maldestro di aver organizzato l'appuntamento del sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani al Viminale: lo ribadisco ancora una volta, il sottoscritto è stato invitato giorni prima dallo stesso sindaco, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, e non ha certo bisogno del signor Bellotti per ottenere visibilità o altro, come testimonia, storia fresca di ieri, il faccia a faccia per la settimana prossima, strappato in diretta chiamando da Adria al viceministro al Mef Morando per la questioni dei docenti precari legati ai conservatori".

"Rispetto dei ruoli, basterebbe solo questo: politicamente parlando, Bellotti oggi non è più nessuno così come non sarà più nessuno, forse, anche il sottoscritto, a fine del suo mandato parlamentare. Il resto è storia: Pigaiani mi ha invitato ad accompagnarlo e io ho soltanto dato la mia disponibilità ad esserci, aggiungo a differenza di altri. Ho poi proposto, a colloquio avvenuto, la foto all'esterno (accettata...), dopo l'incontro, e solo una volta postata su Facebook, passate alcune ore, sono venuto a conoscenza dallo stesso sindaco che Bellotti aveva organizzato l'appuntamento, agli increduli posso far vedere l'sms inviatomi da Pigaiani".

"La verità: non ne ho fatto un vanto, a differenza  di qualcun altro, né ne avrei fatto un problema o una questione di 'bandiere piantate prima', semplicemente, perché ritengo che esser eletto dal territorio a Roma e accompagnare sindaci, visto che anch'io l'ho fatto per ben 10 anni o chi per loro in giro per uffici e ministeri, è non solo una cortesia, ma una sorta di dovere istituzionale. Proprio come qualche settimana fa con il collega Diego Crivellari (Pd) abbiamo accompagnato la delegazione del Comune di Rovigo guidata dell'assessore al Personale Saccardin a incontrare il viceministro Zanetti al Mef".

"Che aggiungere a tutto questo? Solo che la tardiva scoperta dell'amore per i profughi, e la lontananza dalla politica, deve aver provocato in Bellotti un'ingiustificata disinformazione, considerato che non è certo la prima volta che intervengo e interrogo sull'argomento. Quanto alle 'sirene' televisive la cosa non mi tange minimamente: quando lui parla di 'pifferai' non si riferisce certo a me (anche se in settimana mi sono occupato di musica e conservatori, come ho già detto...). Figuriamoci, ho perfino declinato l'invito rivoltomi ad andare in video, preferendo invece partecipare al consiglio comunale aperto a Ficarolo".

"Chiudo: stupisce nei toni usati anche quello che si utilizza quando ci si riferisce a Pigaiani, dipinto come un inetto incapace persino di trovare l'indirizzo del Viminale (pare che dovessi esser io a dovercelo portare...), quando invece sappiamo che così non è, prova lo sia il fatto che il sindaco mi aspettava non solo all'interno del Ministero ma addirittura nell'ufficio del prefetto Morcone".

"Questa vicenda ci ha fatto scoprire un lato finora nascosto, da 'paladino dei profughi' di Ficarolo, di colui che un tempo si vantava di essere 'uomo di destra'. Non si finisce mai di imparare e di conoscere la gente: non è che l'ex sottosegretario, da tempo lasciato fuori dalla porta di Forza Italia, stia persino preparandosi un luminoso futuro aprendo un'ufficio fissa appuntamenti' (incombenza che un qualunque call center potrebbe essere in grado di fare)? Sempre che, pur con una pensione d'oro e relativi vitalizi, il 'povero' signor Bellotti non stia pensando invece solo a un'integrazione al reddito ? Mah, chi può dirlo?".

29 novembre 2016




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