IL SUICIDIO DI GAVELLO (ROVIGO) Intervento del parlamentare Diego Crivellari, che domanda al ministero della Difesa di andare a fondo sulla tragica vicenda che ha coinvolto Marco Callegaro

"Si deve fare chiarezza sulla morte del nostro capitano"

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Interviene anche il deputato del Pd Diego Crivellari, sulla morte di Marco Callegaro, originario di Gavello e residente a Bologna, il capitano dell'esercito trovato ucciso da un colpo di arma da fuoco all'aeroporto di Kabul nel 2010. Una morte inizialmente considerata un suicidio, ma che potrebbe essere collegata alla indagine per truffa militare sulla quale si è messa al lavoro la Procura militare (LEGGI ARTICOLO). Uno sviluppo che potrebbe ora gettare nuova luce anche sui raid vandalici dei quali era stata fatta oggetto l'estate scorsa la tomba del militare (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo - "Se sono emerse possibili correlazioni tra le indagini sulla presunta truffa sulla blindatura dei veicoli militari a Kabul e la tragica morte del capitano polesano Marco Callegaro occorre fare chiarezza e ricercare la verità".

Con queste parole il parlamentare Diego Crivellari ha presentato un’interrogazione urgente al ministero della Difesa per conoscere le azioni da intraprendere al fine di porre luce sulla drammatica vicenda che ha visto la morte di Marco Callegaro, capitano dell'esercito originario di Gavello capocellula amministrativa dell'Italfor e ritrovato ucciso da un colpo di arma da fuoco il 25 luglio del 2010 nel suo ufficio all'aeroporto di Kabul.

"Da quello che emerge di nuovo – ha continuato Crivellari - sembra poter essere meno evidente l’ipotesi del suicidio. La procura militare di Roma ha scoperto una presunta truffa incentrata sulla blindatura, risultata più leggera e di conseguenza meno cara, di quella pattuita, sui veicoli civili destinati ai militari di vertice e alle personalità in visita al contingente italiano".

"A sei ufficiali è stato recapitato un avviso di conclusione indagini per il reato di truffa aggravata militare. Il capitano Callegaro aveva espresso il disagio nell’essere spettatore di una simile truffa. Callegaro era militare e persona stimata da tutti alla quale gli era stata riconosciuta da conoscenti e colleghi onestà e dedizione al lavoro Il sacrificio per lo Stato Italiano del militare polesano chiede oggi verità e rispetto".

7 dicembre 2016
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