PALAZZO CELIO Pronte le liste da presentare entro il 19 dicembre per il rinnovo del consiglio provinciale del Polesine. Sono due: la squadra attuale del presidente Trombini con innesti e quella formata dal sindaco del capoluogo 

Rovigo prova l’assalto alla Provincia

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Due le liste che saranno presentate per il rinnovo del consiglio provinciale previsto per l’8 gennaio. La prima vede la riconferma di una parte degli attuali consiglieri con l’inserimento di alcuni amministratori indicati dall’attuale presidente Marco Trombini mentre l’altra vede componenti di controdestra tra cui due certi per Rovigo 



Rovigo - Ultime ore per definire le liste dei candidati consiglieri provinciali per il rinnovo del consiglio a Palazzo Celio previsto per l’8 gennaio 2017. 

Lunedì 19 dicembre è il termine ultimo per presentare le liste anche se sembra ormai confermato il numero di due. La prima lista è quella attuale della Provincia, una squadra fondamentalmente di centrosinistra con la quale il presidente Marco Trombini, eletto per il centrodestra due anni fa, ha lavorato bene, da qui l'idea di confermarla il più possibile con qualche innesto suggerito da Trombini stesso. Questa lista è formata dunque da quei sindaci e consiglieri che già fanno parte del consiglio provinciale dove troverebbero sicuramente la riconferma gli amministratori che sostenevano la candidatura a presidente di Nicola Garbellini: Vinicio Piasentini, sindaco di San Martino di Venezze, Claudio Bellan sindaco di Porto Tolle, Davide Diegoli assessore di Occhiobello, Giorgio Grassiasindaco di Castelguglielmo e Daniele Grossato di Rosolina. Tra i consiglieri che non si ricandidano Antonio Bombonato sindaco di Costa del Pd. Nell’ottica di fare una lista più trasversale Trombini stesso si è impegnato di completarla con cinque componenti del centrodestra tra vecchi e nuovi che lo hanno già sostenuto tra cui gli attuali consiglieri: Giovanni Rossi assessore del comune di Badia Polesine, Michele Domeneghetti sindaco di Corbola, e tre outsider tra cui Gino Alessio sindaco di Villadose, Valeria Toso consigliere di San Martino di Venezze e Lorenza Masiero consigliere di Lendinara suggerita da Emanuela Munerato.

Questi se eletti sarebbero certi di portare casa un risultato netto che consentirebbe al presidente Trombini di concludere il suo mandato senza doversi dimettere nel caso in cui vincesse la lista proposta dal comune di Rovigo che al momento sembra abbia ricevuto otto conferme di candidatura.

La seconda lista infatti è proposta dall'amministrazione di Rovigo. Con il consiglio del comune di Rovigo al voto l’8 gennaio, la volta scorsa era commissariato e dunque non aveva potuto né avere candidati né votare, è pressoché certa l’entrata in consiglio provinciale di almeno due rappresentanti del capoluogo: Michele Aretusini consigliere della Lega Nord di Rovigo, e Renato Borgato del neonato gruppo misto. Nel caso in cui la lista caldeggiata da Bergamin ottenga consenso anche in provincia potrebbero essere eletti anche Antonio Laruccia sindaco di Trecenta, Daniele Ceccarello consigliere di Adria, l’azzurra Angela Zambelli sindaco di Crespino, Michele Visentini consigliere del comune di Occhiobello per Forza Italia, Laura Cestari assessore del comune di Ficarolo. Sicura la rappresentanza da Rosolina con l’adesione da parte di Pako Massaro o Chiara Paganin consiglieri della Lega Nord, da completare con un eventuale altro rappresentante del Delta, da Fiesso Umbertiano sembra che debba ancora decidere Sauro Buoso e nel caso lasciare spazio a Massimo Busatti consigliere di Calto.

Forza Italia comunque si presenta spaccata con componenti sia in una lista che nell’altra. Uniti per Cambiare, che aveva paventato la formazione di una terza lista, invece ha deciso di non presentarsi. Il Movimento 5 stelle che ribadito più volte non presenta alcuna lista perché vuole l'abolizione reale degli enti provinciali.

17 dicembre 2016
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