GESTIONE PROVINCIALE RIFIUTI ROVIGO Anche se le nomine di Massimo Bergamin e Pierluigi Tugnolo sarebbero, secondo il collegio, viziate di illegittimità, Alessandro Palli e Ivano Gibin sono pronti a nominare Valerio Frazzarin direttore

Ecoambiente: nonostante il no dei revisori il Cda va avanti

Il direttore di Ecogest Valerio Frazzarin presenta nel 2011 la sfida dell'azienda dopo 10 anni di attività: Un futuro a rifiuti zero. Da domani, come direttore di Ecoambiente dovrà occuparsi di rifiuti speciali da portare a Taglietto1
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Volata finale di 2016 per Alessandro Palli ed Ivano Gibin, nominati amministratori di Ecoambiente da Massimo Bergamin e Pierluigi Tugnolo insieme ad Alice Casetta. Sono chiamati infatti a iniziare il percorso tracciato dal sindaco di Rovigo con Tugnolo anche contro il parere di legittimità depositato dall'organo di controllo dell'azienda. Il loro mandato triennale è infatti subordinato alla sostituzione del direttore Giuseppe Romanello con l'ex di Ecogest Valerio Frazzarin, al ritiro dei ricorsi, ma soprattutto al finanziamento del socio del Comune di Rovigo in Ecoambiente, l'Azienda speciale del Consorzio Rsu, per ultimare i lavori cominciati e non ancora finiti, per mancanza di fondi, nella nuova discarica per rifiuti speciali di Taglietto1 a Villadose. Nel mentre a Porto Viro, senza più Palli e Thomas Giacon, sulla questione rifiuti si comincia a risparmiare


Rovigo - Nella serata di venerdì 23 dicembre il collegio dei revisori, all'avvio della seconda seduta del consiglio di amministrazione di Ecoambiente guidato da Alessandro Palli ed Ivano Gibin, ha depositato all'unanimità un documento di pregiudizialità alle future deliberazioni del Cda LEGGI ARTICOLO.
In parole povere il collegio si dissocia completamente dal Cda, mette le mani avanti e li avvisa dicendo: "attenzione, potrebbe essere tutto illegittimo, visto che per noi lo è".

Il collegio sindacale è un organo di vigilanza che deve assistere alle riunioni del Consiglio di amministrazione e poichè il controllo del collegio è a tutti gli effetti un controllo di legalità, i revisori, chiamati anche sindaci, verificano il rispetto della legge e dello statuto nelle deliberazioni, e possono impugnare dinanzi al tribunale le delibere non conformi alla legge e allo statuto.
"Un atto dovuto" affermano i tre garanti, visto che in caso di danno alla società (per esempio se gli amministratori decidessero di spendere dei denari non dovuti, o se si mettessero nelle condizioni di esporre la società Ecoambiente ad un danno) rispondono personalmente in solido con gli amministratori se il danno si poteva evitare tramite la vigilanza dei revisori stessi.

Che cosa faranno quindi gli amministratori di Ecoambiente Palli e Gibin?
La domanda è retorica
, andranno avanti sempre e comunque visto che il loro mandato, ricevuto direttamente da Massimo Bergamin sindaco di Rovigo, è quello di risolvere qualsiasi imbarazzo all'interno del Consorzio Rsu Azienda speciale; ritirare i ricorsi di Ecoambiente contro Provincia di Rovigo e Consorzio Rsu Ente di bacino; finanziare, a spese di tutti i contribuenti (tramite la magia del "va tutto in tariffa"), i desiderata dell'Azienda speciale, pagando i debiti e togliendo le castagne dal fuoco qualora ve ne fosse l'esigenza.

Dal punto di vista gestionale invece si prevede un nuovo corso di Ecoambiente che gestirà affidamenti e gare allo stile di Ecogest, tanto che il nuovo direttore sarà lo stesso Valerio Frazzarin, già attivo in campagna elettorale nel 2015 per Nadia Romeo a Rovigo, pronto da mesi a scalzare il direttore generale Giuseppe Romanello, per il quale verrà probabilmente creata una divisione ad hoc mai esistita fino ad oggi: energia o logistica.

Nella giornata di sabato 24 dicembre il presidente Palli ha indetto un nuovo Cda per il primo giorno utile, ovvero martedì 27, per risolvere l'impasse del 23 in cui il Consiglio di fatto non è nemmeno iniziato. Il 27 quindi i consiglieri, avvisati della irregolarità da parte del loro organo di controllo, si riuniranno e delibereranno i vari punti che Bergamin e Pierluigi Tugnolo hanno messo nero su bianco: in primis la revoca della figura del direttore generale, visto che Bergamin e Tugnolo la reputano inutile in presenza dell'amministratore delegato, poi, senza le interferenze di Romanello, arriveranno anche i tanto attesi soldi per l'Azienda speciale del Consorzio Rsu proprietaria della nuova discarica di Taglietto1 a Villadose, da ultimare, ripristinare, ma soprattutto pagare.

Il nuovo corso voluto dal Comune di Rovigo è tracciato, l'eliminazione di quello che il segretario provinciale del Pd definì "il tappo del sistema dei rifiuti" è prossimo e tutte le prese di posizione del sindaco Bergamin contro il Consorzio Rsu sono storia passata, il ricordo di una condotta improntata nel rispetto della legalità che è stata sacrificata sull'altare del "lascia fare e vivi sereno" tanto che il sindaco Bergamin più e più volte ha affermato pubblicamente di essere sicuro LEGGI ARTICOLO di non rischiare la "fine" di Massimo Bitonci, sindaco temporaneamente decaduto di Padova che fino all'ultimo ha tenuto il punto sulla questione del futuro ospedale della Città del Santo, tanto che il commissario prefettizio ha cominciato esattamente da dove Bitonci è stato costretto a fermarsi.

Con Palli presidente di Ecoambiente, a Porto Viro, senza il sindaco Thomas Giacon caduto per mano del "fuoco amico", il commissario prefettizio Carmine Fruncillo delibera l'adesione al progetto di raccolta carta tramite bidone carrelato da 120 litri per due motivi: rispetto dell'obbligo di legge in materia di sicurezza sul lavoro e volontà di risparmio sul costo del servizio.

"La necesità di procedere alla messa a norma dell’attività di raccolta, dovendo rispettare le norme in tema di salute e sicurezza sul lavoro - scrive il Commissario Fruncillo in delibera - sarà effettuata mediante la meccanizzazione del servizio che prevede la consegna alle utenze domestiche di un bidone carrellato da 120 litri".
"Vista la capacità del bidone - continua la delibera immediatamente esecutiva del Commissario - la frequenza di raccolta può essere ridotta da quindicinale a mensile permettendo di compensare i costi di fornitura dei nuovi bidoni e parallelamente ottenere un risparmio effetivo stimato su base annua pari a 25.350 euro".
26 dicembre 2016




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