APPELLO AL PREFETTO (ROVIGO) I consiglieri comunali di minoranza di Trecenta e Occhiobello Pierantonio Armotti, Giampietro Panziera Paolo Panziera e Lorenzo Feltrin segnalano di non avere ricevuto alcuna convocazione per le consultazioni provinciali

"Nessuno ci ha convocato: fermate il voto"

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Tutto pronto per le elezioni provinciali che si terranno domenica 8 e lunedì 9 gennaio (LEGGI ARTICOLO). Ma da alcuni consiglieri comunali di Trecenta e di Occhiobello arriva una richiesta che dire forte è dire poco, al Prefetto di Rovigo Enrico Caterino: bloccare le elezioni, dal momento che a questi consiglieri non sarebbe arrivata nessuna convocazione ufficiale



Rovigo - "Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione diretta dalla Provincia o indiretta". Lo affermano i consiglieri comunali di minoranza di Trecenta Pierantonio Armotti, Giampietro Panziera e Paolo Panziera e di Occhiobello Lorenzo Feltrin. Da qui la richiesta, forte, al Prefetto di Rovigo Enrico Caterino: sospendere le elezioni provinciali, delle quali affermano di avere saputo unicamente dalla stampa e che dovrebbero tenersi nelle giornate di domenica 8 e lunedì 9 gennaio.

Non è la prima volta che al rappresentante del Governo in Polesine arrivano richieste del genere. A cavallo del Natale era già stata domandata una sospensione, per un motivo comunque in parte differente. In quel caso si evidenziava che la bocciatura della riforma costituzionale operata dagli Italiani con il voto del referendum del 4 dicembre scorso faceva cadere la premessa della legge di riforma delle Province - inclusa la nuova modalità di elezione del consiglio e del presidente - che affondava, appunto, nella riforma costituzionale che il Pd contava di varare in seguito, ma che è stata affossata in modo impietoso dal risultato delle urne.

A sollevare la questione era stata l'ex presidente della Provincia Tiziana Virgili, sindaco di Fratta Polesine, assieme all'ex vicepresidente Guglielmo Brusco e a un gruppo di amministratori locali (LEGGI ARTICOLO). Ora l'appello si rinnova, per un motivo però differente, ossia il fatto che non sarebbero proprio arrivate le convocazioni elettorali.

7 gennaio 2017




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