RACCOLTA DIFFERENZIATA CARTA Per i Comuni della provincia di Rovigo che attendevano l’avvio del servizio potrebbe essere tutto bloccato. Uno stop potrebbe essere previsto anche dove il servizio è già attivo

Chi aspettava i bidoni, aspetterà invano

Presentazione del servizio dei nuovi bidoni carrellati per la carta a Gavello
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Un accordo che potrebbe nuocere anche ai lavoratori di Ecoambiente oltre che ai cittadini: la decisione di Massimo Bergamin e Pierluigi Tugnolo ha bloccato la messa a norma del servizio di raccolta porta a porta della carta con i carrellati, nei Comuni che attendevano l’avvio del progetto. Il servizio, già attivo nella maggior parte del territorio, potrebbe bloccarsi nei prossimi mesi anche nei Comuni già operativi. La raccolta tramite carrellati permette ai lavoratori di Ecoambiente di non distruggersi la schiena caricando la carta nei camion a mano, e ai cittadini evita l’ingombrante raccolta della carta in casa. Ora sarà il Cda dell’azienda a decidere


Rovigo – Ai cittadini, ai sindaci, al commissario prefettizio di Porto Viro, (LEGGI ARTICOLO)  ai sindacati degli operatori, ed agli operatori stessi, di Ecoambiente l’idea dei carrellati piaceva moltissimo. Comodità, sicurezza e risparmio in tariffa potrebbero sfumare. Peccato che l’accordo firmato dai soci, e l’ormai famoso e contestato dietrofront di Massimo Bergamin sulla questione rifiuti potrebbe aver bloccato tutto, probabilmente per sempre. Stiamo parlando della raccolta della carta, per la quale era previsto un progetto di Ecoambiente di distribuzione dei carrellati nelle case dei cittadini in modo da facilitare la raccolta della carta, che in questo modo sarebbe diventata praticamente automatica invece di pesare, letteralmente, sulla schiena dei lavoratori.

I Comuni con il servizio in partenza, attualmente in stallo, ovvero quelli nei quali il progetto dei carrellati avrebbe dovuto prender il via tra dicembre 2016 e gennaio 2017, sono: Ariano Polesine, Castelguglielmo, Gaiba, Stienta e Trecenta.

Per quanto riguarda gli altri Comuni che avevano aderito alla raccolta porta a porta della carta con  carrellati, Rosolina attendeva di cominciare con il servizio il prossimo mese, Febbraio 2017 mentre per Porto Viro la partenza era prevista per giugno 2017, e per il 2018 invece per quanto riguarda Badia Polesine.

Il progetto deriva dalla necessità di Ecoambiente di mettere a norma il servizio in materia di tutela della salute del lavoratore e permetterebbe, tra le altre, anche di evitare ai cittadini discariche di carta che senza alcun contenitore da esterno le famiglie sarebbero costrette a tenere dentro casa, invece che fuori in un comodo carrello. Di questo tratta, infatti, il progetto dei carrellati: di carrelli bianchi da tenere all’esterno della casa, che i camion passerebbero poi a svuotare, all’incirca una volta al mese, con un sistema automatico di aggancio del carrello che, senza l’aiuto di manodopera pesante, svuoterebbe poi il contenuto nel cassone del camion.

I Comuni dove il servizio è già attivo, che potrebbero quindi subire una ricognizione, e probabilmente uno stop, sono: Adria, Bagnolo di Po, Calto, Canaro, Canda, Corbola, Crespino, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Frassinelle, Fratta Polesine, Gavello, Giacciano con Baruchella, Guarda Veneta, Melara, Occhiobello, Pincara, Polesella, Pontecchio, Porto Tolle, San Bellino, Salara, Taglio di Po, Villadose, Villamarzana e Villanova Marchesana.

Un progetto sostenuto dai sindacati che da tempo avevano chiesto ad Ecoambiente di intervenire sul carico di lavoro dei dipendenti addetti alla raccolta sulle strade. Un progetto che  permetterebbe ad Ecoambiente di mettersi a norma, soprattutto nei confronti dei lavoratori e che permetterebbe allo stesso tempo ai cittadini anche un risparmio economico consistente.
Sono molti i Comuni che avevano già aderito ai carrellati per la raccolta della carta, ma l’accordo firmato dai soci di Ecombiente potrebbe non solo bloccare i Comuni che ancora attendono la partenza del progetto nel proprio territorio, ma anche fermare il progetto nei Comuni nei quali questo tipo di raccolta già è partita da tempo. Tra i punti firmati dai soci, che tuttavia devono ancora essere approvati dal consiglio di amministrazione di Ecoambiente che li analizzerà uno ad uno, c’è infatti anche il seguente: “Ricognizione immediata di tutti gli atti approvati dal cda inerenti all’approvvigionamento di bidoni carellati da 120 litri per la raccolta porta a porta della carta congiunta e del secco non riciclabile e sospensione di nuove eventuali procedure di approvvigionamento attualmente in essere, nelle more del raggiungimento di un chiarimento definitivo con tutti i Comuni interessati”.

I Comuni mancanti all’appello, invece, avevano rifiutato il servizio o, per alcuni di loro, Ecoambiente era ancora in attesa di una risposta. Caso particolare, invece, Lendinara e Villanova del Ghebbo con il progetto delle isole ecologiche a tariffa puntuale tramite cassonetto intelligente, come Rovigo, ancora in sospeso.
8 gennaio 2017
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