GESTIONE PROVINCIALE DEI RIFIUTI Palazzo Celio conosce le problematiche ambientali della discarica di Villadose, ma proroga ugualmente la deroga all'Aia in capo ad Ecoambiente per l'uso delle due subvasche di T1 consegnate dal Consorzio Rsu

La memoria a breve termine della Provincia

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Nessuna capacità divinatoria o profetica, ma solo la consapevolezza che prima o poi le questioni dovranno essere affrontate. Avevamo chiuso il 2016 così, LEGGI ARTICOLO il 2017 si apre con la scoperta che il progetto del Consorzio Rsu Azienda speciale dovrà essere assoggettato alla Valutazione di impatto ambientale, perchè i rischi, ambientali, ci sono eccome, così come evidenziati dal Comitato tecnico provinciale


Rovigo - Succede di non ricordarsi che cosa si sia mangiato il giorno precedente, così come di non essere sicuri di aver già indossato quel determinato maglione, ma quando i temi non sono così banali, la mancanza di memoria a breve termine, ovvero non ricordarsi quanto fatto poco prima, per un Ente, per i suoi dirigenti, funzionari e per il suo Presidente, è una mancanza che merita la giusta censura.
Soprattutto se poi, l'ordine di pubblicazione delle due delibere in oggetto, risulta invertito (e ci sarà sicuramente qualche valido motivo) così da dare una apprente impressione di consequenzialità.

La questione è semplice: in Provincia il 14/12/2016 si sono ufficialmente accorti del grave problema ambientale in corso nelle discariche di Taglietto a Villadose di proprietà del Consorzio Rsu Azienda speciale, la società attiva nella realizzazione dell'ampliamento volumetrico da 550.000 tonnellate di rifiuti, di proprietà di tutti i Comuni della provincia, tanto che le criticità vengono espresse nella delibera n.2711, ed il giorno successivo, ovvero il 15/12, come evidenziato da verbale di conferenza dei servizi, allegato alla delibera n.2640 del dirigente Vanni Bellonzi, se ne dimenticano completamente concedendo la proroga fino al 31/07/2017 alla deroga dell'Autorizzazione integrata ambientale in capo ad Ecoambiente.

Se leggiamo l'ordine cronologico dei provvedimenti scopriamo invece che con la n.2640 del 19 dicembre si autorizza Ecoambiente a continuare ad usare le due vasche parzialmente consegnate dal Consorzio, per le quali è già stato pagato anticipatamente l'affitto, anche se il Consorzio non ha ancora riattivato il proprio impianto di triturazione di rifiuti (il cosiddetto separatore) di Sarzano, mentre con la n.2711 del 27 dicembre, la Provincia decide si sottoporre a Valutazione di impatto ambientale il progetto presentato dal Consorzio Rsu Azienda speciale relativo allo stoccaggio provvisorio di rifiuti sulla sommità di Taglietto 0.

Questo ordine di pubblicazione ha probabilmente dato maggiore tranquillità al nuovo Cda di Ecoambiente di rinunciare alla figura del direttore generale Giuseppe Romanello, ingegnare iscritto all'albo, padre di un esposto relativo alle criticità della discarica, a favore di un consigliere di amministrazione delegato che può contare sull'aiuto, dal punto di vista tecnico, del direttore tecnico, il perito Valerio Frazzarin LEGGI ARTICOLO.

La Provincia, nel motivare la necessità di assoggettare il progetto del Consorzio relativo al sopralzo alla Via ha ricordato l'iter amministrativo della pratica ed ha specificato le motivazioni per le quali serve una Valutazione dell'impatto ambientale.

Il 7/10/16 il progetto del Consorzio di ricollocazione parziale (ovvero in sintesi spostare un poco delle 47.000 tonnellate dentro la nuova T1 e lasciare il resto dove sta trasformando lo stoccaggio da provvisorio a permanente) viene messo a protocollo a Villadose, il 12/10 viene pubblicato sul sito della Provincia, l'8 novembre si attiva il procedimento di via Celio, il 21 novembre si tiene la prima seduta del Comitato provinciale per la valutazione di impatto ambientale, ma non decide nulla, raccoglie le criticità e rinvia per necessità di approfondimento tecnico.

Il Comitato provinciale prende atto che: vi sono relazioni tecniche che ipotizzano possibili cedimenti dal fondo della discarica di T0, possibile instabilità delle pareti laterali (tanto che la Provincia ha autorizzato a posteriori la variante di T1 relativa al muro di palancole tipo Larsen per evitare il cedimento di T0 dentro lo specchio della nuova T1), che secondo questo progetto la discarica avrebbe comunque una quota importante, superiore ai 14 metri fuori terra, e... che anche la vicina T1 avrebbe problemi vista la presenza di liquido sotto telo, oggetto di indagine da parte dell'Arpa Veneto.
I tecnici del Comitato chiudono ricordando che "ciò può causare nel tempo cedimenti ed instabilità del terreno sottostante, con rotture dello strato argilloso, possibili fuoriuscite di percolato e contaminazione delle falde".

Più chiari di così...

L'incredibile è come in una condizione del genere si continuino a portare rifiuti a Taglietto, un sito industriale che non è nemmeno ultimato, attualmente un cantiere, con criticità irrisolte ed ancora privo di collaudo, limitatamente alle opere appaltate di primo stralcio. Tutto questo accadeva il 14 dicembre ed il giorno successivo, in Conferenza dei servizi della Provincia viene deciso di autorizzare Ecoambiente, prorogando la deroga all'Aia, di servirsi del sito fino al prossimo 31/07/2017.
8 gennaio 2017
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