SOCIALE BADIA POLESINE Il Centro Essagi non ha riaperto i battenti dopo le vacanze natalizie, perché i fondi attesi non sono arrivati. I genitori: “Chiediamo più flessibilità ai responsabili, aprite lo stesso le porte. Poi i soldi arriveranno”

"Un po' di flessibilità per non uccidere la speranza"

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Il centro diurno di Badia, che doveva riaprire dopo le festività natalizie, non ha potuto accogliere i ragazzi disabili perché i fondi promessi non sono ancora arrivati. Il presidente della Provincia, Marco Trombini, sta facendo il possibile per reperire i soldi che permettano di garantire il servizio fino a dicembre, ma nel frattempo il centro resterà chiuso


 

Badia (Ro) - I soldi non sono arrivati e il centro ha chiuso i battenti. Nonostante le suppliche dei genitori il Centro Essagi, centro diurno che accoglie ragazzi disabili, non ha riaperto dopo le feste natalizie (LEGGI ARTICOLO) perché chi ha in gestione il centro non vuole riaprire senza alcuna sicurezza economica.

 I fondi promessi, infatti devono ancora arrivare e anche quando arriveranno ci sarà da fare un bando di gara che la cooperativa dovrà aggiudicarsi. Ma i genitori dei ragazzi diversamente abili ospiti del centro, che si fidano delle promesse fatte, hanno chiesto al responsabile della struttura di essere un po’ più flessibile, garantendo intanto il servizio comunque ai loro figli fino all’arrivo dei fondi.

 “Ci siamo trovati un muro davanti” spiega Silvano Dell’Olivo, rappresentante dei genitori dei ragazzi che si trovavano ospiti del centro. Nella serata del 9 gennaio i genitori hanno partecipato ad un incontro con il responsabile del Centro Essagi, Cristin Galuppi, incontro che, dalla voce dei genitori, non è andato come speravano.

 “Gli abbiamo chiesto in tutti i modi di tenere aperto il centro, che i soldi sarebbero arrivati, ma lui non ha voluto sentir ragione – continua Dell’Olivo – Sono in contatto con il presidente della Provincia che mi ha assicurato che sta facendo il possibile perché i fondi arrivino. Io gli credo, speravo che anche Galuppi gli credesse. Invece no”.

“È solo questione di tempo ma i sindaci della conferenza dell’ex Ulss 18 si erano impegnati a trovare soldi per il centro che ospita ragazzi di tutto il territorio provinciale, e lo stanno facendo – spiega Marco Trombini, presidente della provincia – Solo che siamo nel momento dei bilanci comunali, quindi i Comuni  stanno facendo del loro meglio. Il mio impegno su questo fronte è assicurato. Ho promesso ai genitori che i soldi arriveranno e insieme a quelli della Fondazione Cariparo sto cercando di assicurare al centro un bando di gara che arrivi fino a dicembre, non solo a giugno come avevamo precedentemente detto”.

I genitori credono all’impegno dei sindaci del territorio e, probabilmente un po’ ci crede anche il Centro Essagi. Solo che, esporsi per decine di migliaia di euro sulla fiducia sarebbe difficile da pretendere da chiunque. E allora, nella speranza che i fondi arrivino il prima possibile, come scrive sulla sua pagina facebook il Centro Essagi: “È cominciato purtroppo il contro dei giorni di Centro chiuso”.

10 gennaio 2017
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