AMBIENTE E NATURA ROVIGO I componenti dell'Associazione culturale naturalistica Sagittaria hanno pubblicato il censimento di tutti gli uccelli frutto di due giornate di appostamenti e avvistamenti

Una vita alla scoperta dell'avifauna del Delta del Po

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Note positive, ma anche allarmi, frutto del resoconto della situazione dell'avifauna selvatica che dimora nel Delta del Po. Soprattutto, un grande lavoro che dà conto dell'amore e della passione che muove i componenti dell'Associazione culturale naturalistica Sagittaria



Rovigo - Le due giornate del 2 e 3 gennaio 2017 hanno permesso di fare una fotografia piuttosto realistica del popolamento di  avifauna acquatica svernante nell’area del Delta del Po.

"Questo - spiega l'associazione culturale naturalistica Sagittaria - grazie alla partecipazione di tanti rilevatori e alle condizioni meteo, da buone a perfette". Il tutto ha consentito di ottenere risultati importanti, corredati dalle foto di Davide Piva. 

"Anno record per il fischione, almeno per l’ultimo decennio: 66mila individui censiti - spiega il resoconto - Questa grande presenza fa presumere che nell’Est e al Nord le temperature siano veramente basse in questo periodo. Calate invece le volpoche rispetto agli ultimi due anni, presenti con 'solo' 11mila esemplari. Nella norma le altre specie più comuni di anatidi, con ottima presenza di morette comuni, invece, per l’area (240)".

"Poco più di 8mila i mestoloni e quasi 60 gli smerghi minori. Ottima presenza di limicoli, con oltre 160 beccacce di mare, vari voltapietre, moltissime avocette e un buon numero di pivieri dorati. I pancianera, invece, meno del solito, così come i fratini. Mancati i piovanelli maggiori. Tra le note negative l’albanella reale, sempre più scarsa e ridotta a meno di 10 esemplari, e le nitticore, calate notevolmente; niente beccapesci. Tra i rapaci hanno brillato un falco pescatore, rarità in inverno, diversi pellegrini e smerigli. 3.500 i marangoni minori ai roost, oltre 100 le spatole, migliaia i fenicotteri".

"Non sono mancate le rarità o specie inusuali per il periodo o solitamente scarse: 2 morette codone, vari gabbiani rosei e 1 solo corallino, svasso cornuto, zafferano, 7 gru, 1 lombardella (piuttosto scarsa nel Delta veneto…), 2 anatre spose, 1 anatra mandarina, 4 strolaghe mezzane, 3 quattrocchi, 3 orchetti, 13 orchi".

10 gennaio 2017




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