BADIA POLESINE (ROVIGO) Il responsabile del centro, Cristian Galuppi, sulla chiusura: “Non è questione di flessibilità, ci mancano i soldi. Fino a Natala impiegati i nostri risparmi”

Essagi, "fatto di tutto per tenere aperto ora siamo senza risorse"

Sagra della rana 02 - 21agosto - 03 settembre 2017

Il responsabile del Centro Essagi, Cristian Galuppi, risponde alle accuse dei genitori dei ragazzi diversamente abili ospiti del centro che lo avevano definito “poco flessibile” (LEGGI ARTICOLO). Il centro Essagi è chiuso dal 9 gennaio perché i fondi per un nuovo bando di assegnazione per la gestione del servizio non sono ancora arrivati. Ma la cooperativa, secondo Galuppi, non ha alcuna colpa, anzi: “Non abbiamo più risorse, abbiamo speso tutti i soldi che avevamo per tenere aperto il più possibile, anche fuori bando”. La chiusura del Centro ha lasciato a casa anche 13 lavoratori della cooperativa, alcuni dei quali diversamente abili 



Badia Polesine (Ro) - “Non è vero che sono poco flessibile e non voglio aprire il centro, è che proprio non posso. Negli ultimi due mesi abbiamo tirato fuori risorse della cooperativa per tenere aperto il centro e ora non ne abbiamo piùVorrei ricordare che ho dovuto lasciare a casa 13 lavoratori. Se potessi riaprire domani lo farei, ma non posso. Sono le parole del responsabile del Centro Essagi, Cristian Galuppi, il centro diurno che ospita ragazzi disabili provenienti da tutta la provincia, chiuso dal 9 gennaio, perché i fondi promessi non sono arrivati. Il responsabile risponde ai genitori dei ragazzi e al presidente della Provincia Marco Trombini che lo avevano giudicato “poco flessibile”. Secondo il rappresentante dei genitori Silvano Dell’Olivo, la cooperativa che gestisce il centro avrebbe potuto tenere ancora aperte le porte per i ragazzi, con l’assicurazione che, come promesso dal presidente della provincia, i fondi sarebbero poi arrivati. Ma Galuppi risponde che di soldi per tenere aperto, finché non arrivano i fondi, non ce ne sono più.

“Non siamo più in grado di portare avanti la cooperativa in queste condizioni – spiega Galuppi – il bando è scaduto il 4 novembre e per tenere aperto fino alle feste di Natale abbiamo continuato con le nostre risorse accattonate negli ultimi anni. Ora non ne abbiamo più. Io posso anche fidarmi del fatto che i soldi arriveranno, come dice il presidente della Provincia che si sta muovendo con i Comuni per recuperare fondi, ma non ho proprio più risorse per offrire il servizio fino a che questi fondi non saranno disponibili. Poi dovrò comunque partecipare al bando della provincia, non è automatico che i soldi li diano alla mia cooperativa”.

“Quello che nessuno ha ancora detto in questi giorni è che la chiusura del centro, oltre a creare un disagio per le famiglie e i ragazzi ospiti, ha lasciato senza lavoro 13 persone, tra le quali anche qualche diversamente abile, che lavoravano al Centro Essagi. Abbiamo messo in campo tutte le nostre forze per tirare avanti il più possibile e tutte le nostre risorse economiche, ma ora non possiamo far altro che attendere con le serrande abbassate che arrivino quei fondi”.

11 gennaio 2017
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