CALCIO SERIE D ADRIA (ROVIGO) L'attaccante-fantasista dell’Adriese Giacomo Marangon nella partita contro la Ribelle ha siglato una doppietta, e con i suoi gol sta cambiando l'inerzia della squadra

Jacky ci crede

Giacomo Marangon ha segnato due gol domenica contro la Ribelle
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Il fuoriclasse classe '92 ha segnato dieci reti in campionato e il traguardo della salvezza é un obiettivo possibile. Giacomo Marangon: "Siamo partiti molto male ma adesso stiamo recuperando. Speriamo che con l'anno nuovo sia cambiato qualcosa. Adesso dobbiamo solo pedalare e riuscire a salvarci." 


Adria (Ro) - Nel girone di ritorno i granata hanno iniziato a invertire il trend negativo della prima parte di campionato e uno dei protagonisti della partita contro la Ribelle é stato Giacomo Marangon (LEGGI ARTICOLO), che ha siglato una doppietta contro i ravennati. L'attaccante, nato a Porto Tolle il 14 luglio 1992, ha iniziato la sua carriera da calciatore nel Delta Porto Tolle, e la squadra, dal 2010 al 2014, é stato promossa dall'Eccellenza alla Lega Pro in Seconda divisione (ma il progetto era partito dalla Prima categoria vincendo tutti i campionati). Per il giovane fuoriclasse é stato un periodo molto formativo, e qui ha una parte dei suoi ricordi migliori: "É stata un'esperienza bellissima - commenta Giacomo Marangon - perchè mi ha fatto crescere e mi ha dato tanto. Anche io comunque ho dato tanto per la causa di questa maglia: abbiamo cominciato che non eravamo nessuno e siamo andati sino in Lega Pro e per me sono stati momenti molto belli." 

Il centravanti ha proseguito la sua carriera tra le fila dell'Adriese, dove é approdato nel 2014, passando dall'Eccellenza alla Serie D, alla fine della precedente stagione, conquistando un'altra promozione: "L'anno scorso quando abbiamo vinto il campionato sicuramente é stato un altro bel momento della mia vita, ma non ci sono annate più brutte o più belle: sono tutte importanti anche se ovviamente quando vinci lasciano un sapore diverso." Giacomo inoltre vanta un curriculum con uno spessore importantissimo: ben 66 marcature realizzate in 122 gare giocate, con un rendimento notevolissimo e una media pari ad un gol quasi ogni due partite. Quest'anno, dopo 18 turni ha già siglato 10 reti, ma per l'attaccante non ci sono reti più belle o più significative, perché ognuna aiuta i suoi compagni: "Tutti i gol sono belli e non ce n'é uno migliore degli altri o più importante perché do il mio contributo alla squadra e cerco sempre di tirare fuori il meglio. Per un attaccante segnare é sempre positivo e sono contento anche quando faccio un assist per gli altri." 

Nel prossimo incontro gli "etruschi" affronteranno la Sangiovannese, avversario battuto in trasferta 2-0 e l'obiettivo sarà sconfiggere i toscani per ottenere il secondo successivo consecutivo: "All'andata abbiamo vinto 2-0, ma é stata una partita strana, abbiamo sbagliato un rigore, mentre poi abbiamo rimediato segnandone due. Non conosco bene ogni singolo giocatore ma durante il calciomercato avranno comprato qualcuno e si saranno rinforzati. Domenica comunque dobbiamo solo pensare a noi stessi e a vincere per scalare la classifica e guadagnare altri punti." Lo scopo per la formazione di mister Gianluca Mattiazzi rimane sempre la salvezza, anche se la missione non sarà così semplice, ma nell'aria c’è entusiasmo: "Siamo partiti molto male ma adesso stiamo recuperando e speriamo che con l'anno nuovo sia cambiato qualcosa perché la Serie D é molto diversa dall'Eccellenza, e il girone d'andata ce l'ha dimostrato. Adesso dobbiamo solo pedalare e riuscire a salvarci, e se poi arriva senza disputare i playout sarebbe fantastico." Gli investimenti operati dalla famiglia del patron Luciano Scantamburlo sembrano inoltre già aver dato i suoi effetti e il nuovo acquisto arrivato nella sessione dei professionisti ha già dimostrato il suo valore: "Davide Marcandella ha  esordito domenica scorsa e ha disputato una bella gara. Si sta allenando con noi e mi sembra un buon attaccante per questa categoria." Tra tutte le rivali affrontate, la più candidata al titolo rimane il Delta Rovigo, ma anche l'Imolese é una compagine molto organizzata: "Secondo me la squadra più forte é il Delta Rovigo perché hanno un'ottima rosa e delle grandi individualità. Mi ha sorpreso molto anche l'Imolese perché é organizzata e insieme ai biancazzurri sono le pretendenti per la vittoria finale."

Andrea Rizzatello 

 

11 gennaio 2017
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