LETTERA Una lettrice replica alle affermazioni del sindaco Massimo Bergamin sulla sicurezza. "Non servono manganelli, servono bravi amministratori. Ha siglato un contratto coi rodigini, lo rispetti"

"Ma quali manganelli, sindaco! Chiuda le buche"

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Una lettera che, con pacatezza, risponde all'agitazione con la quale il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin chiedeva manganelli per "raddrizzare" la città. Le lettrice spiega che non sono certo questi i problemi di Rovigo

Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin è davvero  bravo! A parole. Volevo commentare l’ennesima esternazione del sindaco di Rovigo Massimo Bergamin.

Infatti nei giorni scorsi il telegenico Massimo Bergamin si è così espresso tramite la sua pagina facebook: “Se mi danno uomini, mezzi e manganelli Rovigo la raddrizzo in sei mesi". Per prima cosa credo che a Rovigo, come per il resto delle città italiane, non ci sia alcun  bisogno di manganelli.
Sono sempre più convinta che in Italia ci sia assoluto bisogno di bravi amministratori. Questi debbono avere obbligatoriamente nel loro curriculum politico tutte le capacità e le competenze necessarie per risolvere i reali problemi delle città.

La città di Rovigo ad esempio necessita di un intervento urgentissimo per quanto riguarda le strade ridotte ad un colabrodo. Non mi risulta che per l’asfaltatura delle strade sia necessario l’uso del manganello. Gentile sindaco Massimo Bergamin, le chiedo perciò di occuparsi dei veri problemi della città di Rovigo. Le consiglio perciò di non dimenticare mai il motivo per il quale Lei è stato eletto dai cittadini di Rovigo.

Lei signor Sindaco non può cavarsela con il solito politichese “Non ho le risorse necessarie per affrontare i problemi della città per colpa del governo centrale”. Lei ha siglato un contratto con i cittadini di Rovigo dove si impegnava a risolvere le varie problematiche della città tra cui anche le innumerevoli “buche” presenti nel manto stradale rodigino. Lei signor sindaco non può cavarsela semplicemente spostando il problema accusando il cosiddetto stato centrale “Roma ladrona” che non eroga sufficienti risorse finanziare al suo comune. Sapeva fin troppo bene, ancor prime di essere eletto, che non avrebbe ottenuto alcun aiuto dalla stato centrale romano. 

Allora mi chiedo perché ha accettato l’incarico? Nessuno credo gli abbia ordinato o imposto di fare il sindaco di Rovigo.
Mi sorge allora un dubbio “amletico”  non sarà mica per i 5mila euro lordi mensili che lei percepisce per fare il sindaco di Rovigo? E se così non fosse ha mai pensato di dimettersi visto che come dice lei non ha gli strumenti adeguati per governare la città di Rovigo? Un bravo amministratore di sicuro lo farebbe subito per salvaguardare la propria immagine professionale. Non crede?

Di una cosa sono certissima signor sindaco Bergamin che tutte le città italiane si governano con i fatti e non che le parole e i manganelli nel 2017. Un saluto!
                                     Tiziana Montini
16 febbraio 2017
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