GESTIONE RIFIUTI PROVINCIA DI ROVIGO L’incontro con il Comune di Rosolina della società del ciclo integrato solleva le perplessità della consigliera Fulvia Fois che porta l’esempio di Trento con i bidoni multiservizi 

Ecoambiente, “servizio da ripensare a partire dal porta a porta”

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

“Guardie ecologiche e più condivisione, ripensare il servizio in toto“ è il leit motiv della consigliera comunale Fulvia Fois che porta a modello l’esempio di Trento, le isole ecologiche dotate di bidoni multiservizio, che garantiscono la tariffa puntuale all’utenza. Per il porta a porta invece, la decisione di adottare un bidone carrellato da 120 litri per la carta non convince, il risparmio, esiguo, non giustificherebbe i disagi. Chissà se il Cda di Ecoambiente nominato da Massimo Bergamin e Pierluigi Tugnolo ha ricordato l’obbligo dell’azienda di mettere in sicurezza i propri lavoratori 

LEGGI IL CASO BIDONI 



Rosolina - "Ma quale risparmio". La consigliera di minoranza Fulvia Fois torna all'attacco sul tema dei rifiuti dopo l'ultimo incontro pubblico tenutosi in sala consiliare, presenti l'amministrazione comunale, il comandante della polizia municipale Targa e i nuovi vertici di Ecoambiente: il presidente Alessandro Palli e i consiglieri Ivano Gibin ed Alice Casetta, accompagnati dal direttore tecnico Valerio Frazzarin che ha sostituito il direttore generale revocato Giuseppe Romanello. "Siamo alle solite - sbotta l'ex candidato sindaco - si convoca un dibattito per informare la cittadinanza di una decisione già presa, parlo del bidone da 120 litri per la carta e del passaggio mensile degli operatori deputati alla raccolta, ma non per consultare l'utenza. La gente insomma viene messa di fronte a un fatto compiuto, di cui deve solamente prendere atto, alla faccia della trasparenza promessa in campagna elettorale e della volontà di coinvolgere maggiormente la comunità specie su temi così delicati...". 

La Fois parla anche dei costi: "Al di là del fatto di apprendere soltanto in quella sede della convenzione già siglata con l'azienda, si dice che il tutto porterà a 15mila euro di risparmio annuali. Mi chiedo però come si possa pensarlo davvero, visto che da due passaggi mensili per la raccolta si passerà ad uno solo, con inevitabile aumento di disagio e rischio di disservizio, cosa che peraltro a Porto Viro devono aver recepito, visto che lì il Comune non ha aderito". La consigliera è come un fiume in piena: "Serve anche maggior controllo del territorio, pena assistere a spettacoli come quelli che non ho potuto non documentare alcune settimane fa, con Caleri ridotta quasi ad una discarica (LEGGI ARTICOLO), ora “frettolosamente” ripulita. Perché - questa l'idea-provocazione messa sul piatto - non pensare invece a un modello con guardie ecologiche formate ad hoc in grado non solo di informare gli utenti, di vigilare sul rispetto delle norme igienico-ambientali, ma anche di elevare le relative sanzioni?". E dopo aver appreso che Ecoambiente già si è mossa in anticipo su questo fronte, pensando di affidare il lavoro a una cooperativa sociale extra territorio di Rosolina, la reazione è quasi scontata: "Non è pensabile proseguire su questa linea del prender atto del fatto compiuto, diciamo basta a imposizioni calate dall’alto...". 

Quindi, in chiusura, un'altra, ultima proposta. "Dovremmo guardare anche a dove il servizio funziona - conclude - penso a Trento e ai bidoni multiservizi, non possiamo accettare che i rifiuti vengano abbandonati anche perché la gente non sa dove e come conferire. Il riciclo in Veneto sfiora il 70 per cento ma a Rosolina siamo in forte, colpevole ritardo: forse occorre ripensare in toto anche alla gestione del servizio, per arrivare a una soluzione condivisa e a misura per questa realtà dove una persona paga in base ai consumi effettivi con una tariffa ragionevole”.

24 febbraio 2017




Correlati:

  • "Lo obbligavano a non lavorare": sarà risarcito

    IL CASO A ROSOLINA (ROVIGO) Erano contestati lo svuotamento di mansioni e la forzata inattività. Il sindacato Fp Cgil, con l'avvocato Carlo Barotti, ottiene un risarcimento per il dipendente comunale

  • Bella grana per il Comune...

    CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) Nominato custode giudiziale dello stabile sotto sequestro Carlo Gennaro, dirigente di Palazzo Tassoni delegato all'Ambiente

  • Un appello per il decoro della città

    L'ORDINANZA DEL SINDACO DI ADRIA (ROVIGO) Il primo cittadino chiede ai proprietari di immobili con negozi sfitti di curare comunque la pulizia, per evitare l'accumulo di rifiuti

  • L'Antimafia punta alla confisca dello stabilimento

    MAXI INCHIESTA COIMPO (ROVIGO) Pare calare il sipario sull'attività. Gli imprenditori, di cui si ha pubblica notizia, interessati al rilancio, comunque, avevano già fatto un passo indietro prima del blitz della Forestale

  • Clamoroso: "Coimpo aveva una talpa in Tribunale"

    MAXI INCHIESTA ROVIGO Indagato un altro pubblico ufficiale per presunte informazioni riservate passate agli imprenditori, secondo la ricostruzione dell'accusa

  • Tutti pronti al controllo di vicinato

    SICUREZZA ROSOLINA (ROVIGO) Il progetto del comitato cittadino è pronto all'attivazione del percorso, presentato all'amministrazione comunale

  • Rifiuti nei campi nel totale "disinteresse della normativa"

    MAXI INCHIESTA COIMPO ROVIGO Sono due gli indagati. Un dipendente della provincia e un ex pubblico ufficiale. In un fascicolo parallelo top secret affidato al sostituto procuratore Sabrina Duò

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe