ECOAMBIENTE ROVIGO Il sindacato Fiadel Ambiente, dopo l'iniziale fiducia ora lancia un ultimatum e solleva le questioni dei carichi di lavoro, dei mezzi obsoleti e della cronica carenza di personale

La pazienza sta finendo; lavoratori pronti all'azione

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

La pazienza sta finendo, la fiducia pure. O le cose in azienda cambiano oppure a breve si arriverà alla mobilitazione del personale. Lo dice chiaro e tondo il sindacato Fiadel Ambiente, che elenca i problemi di Ecoambiente



Rovigo - "Fiadel, non più tardi di qualche mese fa, mostrava fiducia alla nuova governance di Ecoambiente, ma alla data odierna diciamo che la fiducia sta terminando". E' una presa di posizione netta e dura, quella della segreteria provinciale, affidata a Michele Zanirato, dell'organizzazione sindacale Fiadel Ambiente.

Zanirato passa ad elencare punto per punto quelli che sono i problemi ancora insoluti interni all'azienda. "I carichi di lavoro: come ormai da prassi consolidata non vi è una rotazione nei carichi di lavoro, con i dipendenti che svolgono il porta a porta ormai stremati per via dei carichi non ripartiti tra i colleghi di stesso livello e mansioni".

Si parla poi di carenza di personale. "Oramai negli ultimi anni ci sono stati decine di pensionamenti e nessuna sostituzione  - prosegue il sindacalista - E' di oggi la notizia che alcuni assistenti sul territorio avrebbero negato le ferie a chi le richiedeva. Tutti i giorni vi sono servizi da terminare in straordinario o addiritura programmati in straordinario".

Infine, il problema dei mezzi, giudicati ormai obsoleti. E anche sporchi, a quanto rileva il sindacato. "Tutte le mattine  mancano all'appello mezzi che sono in officina, molti che svolgono servizio di raccolta umido che dovrebbero essere sanificati saltuariamente, vengono lavati in caso di pioggia e visto la stagione in corso molto raramemente vedono l'acqua, lo stesso dicasi per i scarrabili che trasportano quintali di rifiuto umido quotidianamente e raramente vedono l'acqua".
 

"Nella giornata di giovedì 2 febbraio due lavoratori della base di Ro 51 sono stati comandati telefonicamente di andare a ritirare degli imballaggi presso un azienda cittadina al loro arrivo si sono trovati davanti una montagna di sacchi e avvisato l'assistente lo stesso avrebbe detto: 'Non siete capaci più a raccogliere 2 sacchi?'. Peccato però che la ditta che ha chiesto il servizio avesse fatto richiesta di cassonetti per le diverse tipologie di rifiuti ancora il 3-11-2016 e ancora a tutt'oggi questa risulti inevasa".

"Per questi e altri motivi - è la chiusura della nota - la scrivente organizzazione sindacale se non cambieranno le cose in breve tempo è pronta a mobilitare  i propri iscritti in una grande assemblea dei lavoratori davanti agli uffici di Ecoambiente coinvolgendo anche le segreterie Fiadel del Triveneto proprio come qualche anno fa davanti agli uffici Ecogest e che ebbe un ampio risalto mediatico, senza  escludere lo stato di agitazione del personale". 

3 marzo 2017




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