ESTRAZIONI DI IDROCARBURI IN ALTO ADRIATICO Fissata per il 27 marzo nella sala consiliare della Provincia di Rovigo la "prima" della nuova struttura che sorgerà nelle acque polesane, vicino a quelle emiliane

Piattaforma e trivelle: la presentazione ufficiale del progetto

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Un momento importante, per il Polesine, territorio che si è battuto come un leone al referendum dello scorso 17 aprile contro la ricerca ed estrazione di idrocarburi in Alto Adriatico (LEGGI ARTICOLO), che non ha raggiunto il quorum. Il 27 marzo sarà presentato il progetto di realizzazione di una nuova piattaforma petrolifera una ventina di miglia al largo del Polesine (LEGGI ARTICOLO)


Rovigo - E' un passo fondamentale, per un progetto di questa portata: la presentazione al pubblico, che non sarà per nulla ben disposto, verso la realizzazione di una piattaforma al largo delle coste polesane, per l'estrazione di idrocarburi. Da tempo, infatti, il territorio polesano si batte contro queste attività, che in passato hanno provocato il fenomeno della subsidenza, vale a dire dell'abbassamento della costa, conseguenze allo svuotamento delle sacche di idrocarburi.

Conseguenza di questo è un secondo fenomeno, noto come "cuneo salino": la risalita, cioè, dell'acqua salmastra lungo il letto dei fiumi, con ricadute devastanti sull'agricoltura, che usa proprio quest'acqua per l'irrigazione. Lo scorso febbraio è stato richiesto il nulla osta per la realizzazione della piattaforma, dal parte della società Po Valley Operations avente sede a Roma.

Nell'ambito della procedura di Via, ossia di Valutazione di impatto ambientale del ministero, è stato fissato il momento della presentazione del progetto al pubblico. Avverrà nella sala consiliare della Provincia di Rovigo, il prossimo 27 marzo.

 

 

17 marzo 2017




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