RUGBY SEI NAZIONI 2017 Un disastro prevedibile, ma non annunciato. Zero punti nel torneo, zero vittorie, doppio zero. L’Italia di Conor O’Shea esce distrutta anche dalla Scozia. All'Inghilterra, invece, non è riuscito il Grand Slam

L’agonia è finita, cucchiaio di legno in bacheca

Scozia - Italia: Sergio Parisse (foto Daniele Resini)
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Nessuno si aspettava miracoli dal nuovo CT, ma probabilmente la realtà sembra essere più cruda delle previsioni. Il Sei Nazioni 2017 è stato uno dei peggiori disputati dall'Italia che, in ogni caso, nelle ultime dieci edizioni del torneo ha vinto appena 7 delle 50 partite disputate a conferma di una competitività che tarda ad arrivare. Un bilancio imbarazzante sul quale bisognerà riflettere. Contro la Scozia la formazione italiana ha evidenziato le sue croniche lacune soprattutto nella gestione dell'ovale in fase d'attacco. 
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Murrayfield (Scozia) - Finalmente è finita. L'agonia dell'Italia in questo Sei Nazioni si è conclusa con l'ennesima sconfitta. Stavolta è toccato alla Scozia, un tempo avversario alla portata degli azzurri, mettere sotto la formazione di Conor O'Shea e lo ha fatto senza tante discussioni. A Murrayfield l'Italia non è mai stata in partita arrendendosi, magari anche lottando con le poche forze che le erano rimaste dopo questo disastroso Sei Nazioni, quasi con rassegnazione. Gli azzurri si portano a casa un meritatissimo “cucchiaio di legno”, l'ennesimo, ma soprattutto devono fare i conti con una situazione che proietta ombre poco rassicuranti sul futuro. Nessuno si aspettava miracoli dal nuovo CT, ma probabilmente la realtà sembra essere più cruda delle previsioni.

Il Sei Nazioni 2017 è stato uno dei peggiori disputati dall'Italia che, in ogni caso, nelle ultime dieci edizioni del torneo ha vinto appena 7 delle 50 partite disputate a conferma di una competitività che tarda ad arrivare. Un bilancio imbarazzante sul quale bisognerà riflettere. Contro la Scozia la formazione italiana ha evidenziato le sue croniche lacune soprattutto nella gestione dell'ovale in fase d'attacco. 

Emblematici sono stati i dieci minuti trascorsi dagli azzurri davanti alla linea di meta scozzese in avvio di ripresa senza riuscire a segnare nonostante si sia scelto di non piazzare ben 5 penalty per cercare la marcatura pesante con la rolling maul. Non c'è stato nulla da fare, nemmeno giocando con un uomo in più, e un senso di impotenza è sembrato impossessarsi di Parisse e compagni. La Scozia non ha dominato il match, pur esercitando una maggiore supremazia territoriale, ma ha sempre dato l'impressione di essere in grado di fare le cose giuste al momento giusto. L'Italia no. 

La formazione di O'Shea ha confermato di trovarsi in un contesto tecnico, quello del Sei Nazioni, che in questo momento è fuori dalla sua portata. Inutile valutare le prove dei singoli, anche se non si capisce l'ostinazione del CT irlandese nel dare fiducia a Gori, anche a Murrayfield poco brillante. A preoccupare, infatti, è la condizione generale di una squadra che fatica a trovare quei punti di riferimento che in passato rappresentavano una certezza, come le fasi statiche di conquista. Per la terza volta nella storia delle partecipazioni al Sei Nazioni, l'Italia non ha segnato nemmeno un punto con un desolante 0 su 3 di Canna dalla piazzola. Già gli azzurri incontrano enormi difficoltà nel trovare la via della meta, se poi viene a mancare anche l'apporto del proprio calciatore diventa davvero dura segnare. Non a caso i 50 punti realizzati in questo torneo sono tra gli score più bassi mai ottenuti dall'Italia dal 2000 a oggi. 

Il match di Murrayfield si è inizialmente sviluppato all'insegna di un certo equilibrio anche se sono stati i padroni di casa a mostrare una maggiore capacità nel produrre gioco. I primi scricchiolii della tenuta azzurra sono arrivati verso il 25' quando la Scozia ha prodotto un notevole forcing impostando oltre 20 fasi di gioco. L'Italia non poteva reggere quella pressione e al 27' ha capitolato lasciando via libera per la marcatura di Russel, arrivata dopo ripetuti attacchi. Al 37' c'è stata la meta di Scott, agevolato da un errore di Venditi, battuto nel gioco aereo successivo a un calcio a seguire in area di meta. L'Italia, pur non impensierendo mai la difesa scozzese, avrebbe potuto restare in qualche modo aggrappata alla partita con i calci, ma Canna ha fallito tre tentativi non particolarmente difficili. Nella ripresa l'Italia ha cercato di dare una scossa alla gara costringendo la Scozia in difesa e a giocare con un uomo in meno per il giallo rimediato da Barclay. I vari tentativi azzurri di sfondare il muro scozzese, però, non hanno prodotto alcunchè. Così i padroni di casa hanno ripreso il controllo del match andando a segno dapprima con Visser al 21', abile nello schiacciare in meta un pallone vagante, e poi con Seymour al 32 nell'azione più bella della gara che ha assicurato il punto di bonus e il secondo posto, sia pure in coabitazione con Irlanda e Francia, in classifica. 

All'Inghilterra, invece, non è riuscito il Grand Slam. A impedirglielo è stata un'orgogliosa Irlanda che ha interrotto la striscia di vittorie degli inglesi, comunque vincitori del torneo. Adesso il rugby azzurro deve cercare di rialzare la testa (anche l'Under 20 e la squadra femminile sono arrivate ultime nel Sei Nazioni della loro categoria), ma l'impresa non appare semplice nonostante i proclami ottimistici di O'Shea.

Roberto Roversi

 

SCOZIA – ITALIA 29-0

MARCATORI: p.t. 4' c.p. Hogg (3-0); 28' m. Russell tr. Russell (10-0); 38' m. Scott (15-0); s.t. 21' m. Visser tr. Russell (22-0); 33' m. Seymour tr. Russell (29-0).

SCOZIA: Hogg; Seymour, Jones (26' p.t. Scott, 34' s.t. Weir), Dunbar, Visser; Russell, Price (14' s.t. Pyrgos); Wilson (8' s.t. Du Preez), Watson, Barclay; J. Gray, Gilchrist (17' s.t. Swinson); Fagerson (25' s.t. Berghan), Ford (25' s.t. Brown), Reid (15' s.t. Dell). All. Cotter.

ITALIA: Padovani; Esposito, Benvenuti, McLean, Venditti; Canna (23' s.t. Sperandio), Gori (13' s.t. Violi); Parisse, Mbandà (13' s.t. Minto), Steyn; Biagi (34' s.t. Ruzza), Fuser (13' s.t. Van Schalkwyk); Cittadini (1' s.t. Chistolini), Gega (1' s.t. Ghiraldini), Lovotti (22' s.t. Panico). All. O’Shea

ARBITRO: Gauzere (Francia)

NOTE: p.t. 15-0. Spettatori 67 mila circa. Cartellino giallo per Barclay al 9ì s.t.. Calciatori Russel 6 p.ti (tr. 3/4), Hogg 3 p.ti (1/1); Canna 0 p.ti (c.p. 0/3). Man of the Match: Russel. Punti classifica: Scozia 5; Italia 0.

Gli altri risultati
FRANCIA – GALLES 20 – 18
IRLANDA – INGHILTERRA 13 – 9

Classifica
INGHILTERRA 19; SCOZIA, IRLANDA, FRANCIA 14; GALLES 10; ITALIA 0.

 

18 marzo 2017




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