GESTIONE RIFIUTI POLESINE “La nuova governance di Ecoambiente sta favorendo l’esternalizzazione del servizio alle e cooperative che prima non lavoravano”. Cgil e Ugl Ambiente fortemente preoccupate perché non c’è nessuna risposta

Rovigo passa al porta a porta, sindacati sul piede di guerra

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Ridotto il personale operativo e il servizio ne risente. "Strumentalizzato l’accordo sindacale, non sono stati prorogati né regolarizzati i lavoratori stagionali; anzi alcuni operatori sono stati spostati negli ecocentri”


Rovigo - Il dado è tratto, se fino a ieri erano solo voci informali, la presentazione del maxi emendamento del sindaco Massimo Bergamin sulla Tari da votare in consiglio comunale a Rovigo ha dato la certezza che mancava alle organizzazioni sindacali di Cgil e Ugl ambiente: Rovigo fa marcia indietro e passerà al porta a porta per la raccolta dei rifiuti (LEGGI ARTICOLO).

"Lo sapevo da qualche settimana, sono stato informato in maniera informale, ma nessun atto concreto era stato fatto in questo senso - afferma Davide Benazzo, delegato provinciale della Cgil - l'attenzione deve essere sempre alta nei confronti della nuova governance di Ecoambiente che sta cercando in tutti i modi di favorire le esternalizzazioni del servizio a favore delle cooperative".
"L'incontro formale col sindacato ed il nuovo Cda c'è stato dopo la decisione dell'azienda di non proprogare e nemmeno regolarizzare i contratti dei lavoratori stagionali in essere fino al 7 gennaio 2017 - continua Benazzo - Ecoambiente, in grave carenza di personale si è vista togliere anche questo aiuto temporaneo ed il servizio chiaramente ne risente. Per aggravare la situazione si è deciso di incrementare il personale degli ecocentri togliendoli dal servizio di raccolta".

"Nessuna sorpresa - commenta Claudio De Angeli, segretario provinciale Ugl ambiente - il nuovo Cda è stato nominato per risolvere i problemi delle cooperative che non lavoravano con Ecombiente, o lavoravano troppo poco. Emblematico a tal proposito la strumentalizzazione dell'accordo sindacale già presente in azienda relativo al personale aggiunto negli ecocentri. Come Ugl, avevamo ottenuto l'impegno a valorizzare dipendendi inabili alla raccolta, invece, il personale che il Cda vuole spostare, in parte, è abilissimo alla raccolta e deve essere formato, quando invece, dalla nostra lista, oltre 60 lavoratori tra cui scegliere, ve ne erano di già formati".

De Angeli accusa pesantemente la governance aziendale: “L’accordo nazionale sindacale sugli affidamenti esterni parla di un inderogabile 10% al massimo. Per Ecoambiente questo sembra non valere, tanto che si fanno affidamenti addirittura a 3 anni mascherati da 18 mesi + 18 mesi". "Non c'è più alcun dialogo con l'azienda, alle domande nessuno risponde, un sorrisino e via. Solo fumo, meglio nebbia visto che siamo in Polesine. Sulla questione del personale per gli ecocentri l'amministratore delegato Ivano Gibin, sollecitato al riguardo, non ha saputo rispondere e nemmeno si è fatto risentire dopo aver raccolto informazioni che magari non aveva in prima battuta".
"Grazie alla (in)coerenza del sindaco Massimo Bergamin noi lavoratori di Ecoambiente non sappiamo quale sarà la linea che terrà l'azienda e ignoriamo il futuro del nostro lavoro. Auspichiamo - conclude De Angeli - che si continui con la formazione, soprattutto sul tema della sicurezza sul lavoro, perchè solo con i corsi si può garantire un servizio migliore agli utenti e rispettoso delle condizioni di lavoro dei dipendenti".
28 marzo 2017




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