PRIMARIE PARTITO DEMOCRATICO ROVIGO La segretaria del circolo di Rovigo centro, Virna Riccardi, risponde alle polemiche interne riguardanti i tesserati nel suo circolo

Oltre le polemiche, le sfumature del Pd

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Virna Riccardi cerca di mettere la parola fine alle polemiche interne al suo partito, che da giorni intasano i giornali. I risultati delle primarie per la segreteria nazionale nei circoli del Partito democratico polesano hanno lasciato l’amaro in bocca a qualcuno e pure chi invece non aveva motivo di lamentarsi lo ha fatto lo stesso. E tra le polemiche, anche la presenza di “troppi” stranieri nel circolo di Rovigo centro, presieduto proprio dalla Riccardi 



Rovigo – “Leggere la politica sulla stampa locale lascia una sensazione di fastidio. Polemiche assurde, dagli eserciti al protagonismo da macchietta, fatti nessuno. Rovigo finisce per essere la città dei personaggi comici, di Crozza. Da tutto questo il Partito democratico dovrebbe emergere per serietà e impegno. Anzi no, deve, per i tanti militanti e volontari che spendono tempo e fatica. Poi, basta una parvenza di competizione, per trasformare una sconfitta in acredine personale ed illazioni che gettano ombre sinistre su tutto il Partito.

Da segretaria del circolo di Rovigo vorrei dirlo chiaro: il Partito democratico, ma la sinistra nel suo complesso, ha senso di esistere se dà voce e rappresenta gli ultimi, le polemiche servono solo ad allontanarci dal senso. La competizione per la segreteria nazionale non è tra nemici, ma tra persone che condividono gli stessi valori ed, in questa fase, hanno sfumature diverse di progettualità. Da Renzi ad Emiliano, passando per Orlando, ci sono gradienti diversi nel concepire la forma partito, dalla leadership personale alla comunità fatta da militanti, dal comitato elettorale all’organizzazione politica radicata sul territorio. Nulla di tutto questo li differenzia per l’etica ed i valori politici.

Siamo talmente disabituati a radicare il senso della politica nei valori di base, che parlarne sembra retorica. È più facile definirli per cose concrete, ad esempio nel mio rammarico per la scarsa partecipazione al dibattito congressuale degli iscritti neoitaliani: alla consultazione per scegliere il segretario nazionale del Partito democratico nei circoli della provincia di Rovigo, su 2156 militanti, solo una ventina scarsa di iscritti nati all’estero, devo sottolineare purtroppo, si sono sentiti coinvolti nella scelta. Quando si parla di dare voce alle persone comuni, quando si esalta il valore dell’integrazione, quando si ritiene che la sicurezza sia il risultato della condivisione di valori laici e nazionali, come si può prescindere dalla partecipazione sociale e politica di chi vive onestamente e produce in Italia? Abbiamo regole di cittadinanza serie, per diventare italiani serve un decennio ed i controlli sulle richieste sono affidati ad organi di polizia. Procedure necessarie, nel nostro Paese deve avere ospitalità chi si riconosce nelle regole di convivenza che l’Italia si è data. Nessuna concessione a chi delinque, a chi rifiuta i valori democratici e repubblicani, a chi non accetta di vivere in una nazione laica e tollerante. Al tempo stesso, chi scappa da persecuzioni per dare una prospettiva ai propri cari e, per questo, si impegna in lavori faticosi e umili, merita un plauso pubblico.

I dirigenti del partito sanno, poi, bene che le regole interne sono state cambiate per impedire intruppamenti di stranieri disinteressati al voto. È questa la realtà del Partito democratico e la sinistra politica ha un senso solo se accoglie le idee ed i valori che la costituiscono e da voce agli umili. Al seggio di Rovigo centro, domenica, c’erano scrutatori che hanno passato la giornata ad attendere il voto, con il tempo solo di prendersi un panino ed un caffè. Volontari, senza rimborsi. Tra loro, pensionati, impiegati e studenti universitari, vorrei ringraziare, in particolare, Giuliano, Serena, Federica, Cristiana e Fatima, persone straordinarie che ho l’onore di conoscere da un paio d’anni. E dire loro che siamo una comunità, unita dagli stessi valori ed obiettivi e infastidita dalle polemiche che infangano il nostro impegno”.


Virna Riccardi
Segretaria Pd Circolo di Rovigo Centro

6 aprile 2017
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