RUGBY ROVIGO Era stato il primo capo dei tifosi, un’investitura dovuta al grande carisma che Antonio Bussatori (Toni Manero) aveva. Parrucchiere di professione, oltre alla famiglia aveva due amori: la Juventus e i Bersaglieri

[VIDEO] Ciao Toni… amico per sempre

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Duomo gremito per l’ultimo saluto a Toni Manero, centinaia di tifosi bianconeri del gruppo Nucleo 1985 giunti appositamente da Caorle, da tutto il Veneto e dal Friuli, con fumogeni e striscioni. Cerimonia commovente celebrata da Don Gabriele Fantinati interrotta più volte dagli applausi. Tutta Rovigo gli ha reso omaggio, dal presidente del consiglio Paolo Avezzù, al consigliere comunale Nello Chendi, all’ex assessore Andrea Bimbatti. Presenza di spessore di Pietro Reale, protagonista degli scudetti della Rugby Rovigo di fine anni 80’ ed inizio anni ’90, assente la società di viale Alfieri che preferisce ricordarlo al Battaglini sabato prima della partita. Antonio Bussatori è mancato a soli 61 anni, ha lasciato la moglie Maristella e i figli Luna ed Edoardo.


Rovigo - Venerdì 14 aprile l’ultimo saluto (era mancato il mercoledì 12) a un rodigino speciale. Antonio Bussatori, conosciuto da tutti come Toni Manero, era una persona dal grande carisma, solo un uomo come lui poteva prendersi sulle spalle la responsabilità di canalizzare un tifo che stava diventando quasi ingestibile. E’ stato il capo del primo tifo organizzato dei Bersaglieri fondando Gioventù Rossoblu (da cui sono nate le Posse rossoblu). La squadra della Rugby Rovigo a fine anni '80 in rosa aveva due dei migliori giocatori al Mondo (Naas Botha e Gert Smal), e l’entusiasmo in città rischiava di sfuggire di mano. Poi quel treno verso Roma che ha cambiato tutto, Rovigo ha visto lo sport da una prospettiva diversa, una città in mischia che si è svegliata campione d’Italia e con uomo alla guida.

Il Braveheart (cuore impavido) del Polesine aveva stregato migliaia di giovani adolescenti, il viso dipinto di rossoblu, il petto nudo, la lunga fluente chioma bionda, un leader buono. Durante la settimana lavorava come tutti nel quartiere più ovale d’Italia (San Bortolo), al Salone Uomo, dove intere generazioni di ragazzi seguivano la moda del momento. Con Romolo e Mariano, Antonio era diventato il punto di riferimento, molto più di un acconciatore o un parrucchiere da uomo.

Il weekend era tutto rossoblu, dal Plebiscito di Padova con la tribuna ospite in legno al Battaglini, alla guida dei cori c’era sempre lui. Ma Toni Manero era uno sportivo a tutto tondo, una passione smisurata per il calcio nella città ovale, con i colori biancazzurri del Rovigo all’epoca del professionismo nel leggendario derby con la Spal di fronte a 5000-6000 spettatori (il numero preciso non si è mai saputo), oppure a festeggiare l’ennesimo scudetto della sua amata Juventus. Proprio i tifosi della Vecchia Signora, il Nucleo 1985 giunto appositamente da Caorle, da tutto il Veneto e dal Friuli, ha accolto il feretro con uno striscione gigante ‘Ciao Toni… amico per sempre”, fumogeni, cori, e tanta commozione. Ovviamente era presente gran parte dello Juventus club di Rovigo con Andrea Bimbatti e il presidente Andrea Baldo, ma anche tanti suoi clienti, amici, conoscenti. Per il tifo organizzato ovale il presidente delle Posse rossoblu Stefano Padoan, ma la società di viale Alfieri era assente. Presenza di spessore di Pietro Reale, protagonista degli scudetti della Rugby Rovigo di fine anni 80’ ed inizio anni ’90, in rappresentanza delle istituzioni il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù e il consigliere Nello Chendi.

In città verrà anche ricordato per la brillante iniziativa ’Esponi i colori rossoblù’, idea che nacque anche grazie a Corrado Marra. Era la fine del tunnel, la Rugby Rovigo tentava di risorgere nell’era del professionismo a metà degli anni 2000,  in ogni angolo, nei bar, sui balconi, spuntarono bandiere, si era riacceso l’entusiasmo dopo l’ultimo scudetto di Brescia ’90. 

Antonio Bussatori è mancato a soli 61 anni, ha lasciato la moglie Maristella e i figli Luna ed Edoardo, verrà ricordato allo stadio Battaglini sabato 15 aprile prima del match tra FemiCz Rovigo e Fiamme Oro Roma, penultimo match di regular season. Purtroppo per i playoff con il Petrarca Padova non ci sarà, sicuramente i sostenitori rossoblu tiferanno anche per lui. 

14 aprile 2017




Correlati:

  • Capitan Ruffolo assolto per non aver commesso il fatto

    RUGBY ROVIGO Edoardo Ruffolo è innocente. Era stato coinvolto nella vicenda giudiziaria che aveva visto sul banco degli imputati alcuni giocatori dopo la rissa del Malua del Lido di Spina (Ferrara)

  • Momberg capitano per l’assalto di Coppa, Ferro out

    RUGBY CONTINENTAL SHIELD Ufficializzate le formazioni della sfida che vale il passaggio del turno in Europa. FemiCz Rovigo senza Matteo Ferro, spazio a Venco nel ruolo di flanker, Calvisano con tutti i big

  • Biglietti scontati per 24 ore

    RUGBY SEI NAZIONI 2018 Già venduti 50 mila biglietti per Italia - Inghilterra del 4 febbraio, la Fir propone uno sconto esclusivo per i tagliandi della tribuna Tevere Top e per i destinti

  • Quattro nuovi acquisti per il Delta

    CALCIOMERCATO SERIE D ROVIGO Chiuse quattro nuove trattative da parte del Porto Tolle: in arrivo in casa biancazzurra Marco Roveretto, Thomas Della Vedova, Luca Menini, e Xhulio Karapici, mentre lascia invece il club Justin Nouaman

  • Mauro Galletto assistente in Fiorentina - Genoa

    CALCIO SERIE A Ancora un prestigiosa designazione per la Sezione Aia di Rovigo del presidente Massimiliano Moretto

  • Diretta streaming per la coppa

    RUGBY CONTINENTAL SHIELD Per il confronto delle italiane (Calvisano - Rovigo e Petrarca - Viadana) c’è la copertura web in diretta su Therugbychannel.it

  • Dopo la spesa si cercano i tre punti

    CALCIO SERIE D ROVIGO Il Delta Porto Tolle di Alessandro Tessarin incontra la capolista Virtus Vecomp in trasferta, mentre l’Adriese di Gianluca Mattiazzi ospita tra le mura amiche l’ostico Arzignano

Bancadria 730x90 Cna Rovigo