CULTURA ROVIGO Presentata la rassegna Donne da palcoscenico con i tre spettacoli organizzati da Minimiteatri che sarà protagonista del maggio rodigino 

Il potere del racconto al Sociale

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Il mito Shahrazàd al centro di un ricco calendario di eventi nel capoluogo di città: in primis con la rassegna Donne da Palcoscenico che comprende tre appuntamenti il 14, 21 e 28 maggio che vanno dal monologo al testo poetico fino allo spettacolo vero e proprio 



Rovigo - Minimiteatri sarà protagonista del maggio rodigino, con ben tre appuntamenti culturali, che vivacizzeranno il tessuto culturale della città. 

Uno di questi è la rassegna Donne da Palcoscenico che comprende tre spettacoli al teatro Sociale di Rovigo. La rassegna, è stata presentata questa mattina a palazzo Nodari, dall'assessore alla cultura Andrea Donzelli e da Ruggero Zambon e Letizia Piva, rispettivamente presidente e direttore artistico di Minimiteatri. Presenti anche Pierluca Donin, direttore di Arteven, che ha collaborato alla realizzazione della rassegna e Cristina Folchini, presidente di Asm set,che ha sostenuto il progetto.

Si tratta della terza edizione della rassegna dedicata a Gabbris Ferrari che ne fu l'artefice. La programmazione di quest’anno, ampia e variegata, che tocca musica, arte e teatro mescolando i loro linguaggi, trova ispirazione nel mito di Shahrazàd, una donna forte dai mille volti, da approfondire attraverso un lungo viaggio nell’inconscio.

"Il Comune di Rovigo – ha detto Donzelli - ha creduto molto in questa iniziativa volta a valorizzare un altro tipo di teatro, un teatro di ricerca e innovativo che valorizza anche giovani talenti locali.  Ringrazio chi ha investito in questo progetto che ritengo molto importante e invito tutti a partecipare”. A crederci nella rassegna fin dall’inizio è Zambon, “per noi è motivo di orgoglio anche il laboratorio teatrale finalizzato all'inserimento di nuovi allievi. Si tratta di un connubio tra cultura e formazione”. Soddisfatta del lavoro svolto anche Piva. “Le nostre scelte si inseriscono in una prospettiva di nuova sperimentazione all’interno del teatro di tradizione, una modalità che non cerca alcuna provocazione, ma, al contrario, offre intimità. Per tutti gli spettacoli sono stati valorizzati solo pochi spazi selezionati, accogliendo il pubblico nelle zone più vicine all’artista, per una prossimità tale da rendere davvero il pubblico co-protagonista.

Tre gli spettacoli teatrali, la cui regia ed i cui testi sono stati curati da Piva: il primo domenica 14 maggio, alle 21, con “Shahrazàd, chi era costei?”, un divertente monologo di Marina Massironi che farà riflettere sul femminile di ieri e di oggi: cosa significa essere donna, la relazione con il maschile, il mito antico della femminilità e l'attualità sociale.

Il secondo domenica 21 maggio, alle 21, Vanessa Gravina si esibirà in “Donna d’amore e di parola, il viaggio di Shahrazàd”, con l’ensemble di strumentiste del conservatorio "Francesco Venezze" di Rovigo e musiche originali di Luciano Borin. Parola e musica per vivere l'intenso viaggio interiore di una donna, dall'essere parola all'essere silenzio, dall'essere per gli altri all'essere sé stessa. In collaborazione con il Conservatorio e il Festival Biblico.

Domenica 28 maggio, alle 21, a chiudere la rassegna sarà “Shahrazàd racconta...”, uno spettacolo con pubblico itinerante nel teatro Sociale con gli attori di Minimiteatri Licia Navarrini, Claudio Moretti, Thierry Devetri, Paolo Rossi, Andrea Zanforlin, Thierry Devetri, Marino Bellini, Filippo Tognazzo, Lahire Tortora, Marco Silvestrini e con gli allievi del Laboratorio teatrale “La voce, la parola, il corpo”. Alcuni racconti originali di Le Mille e una notte, adattati e riscritti, vengono letti e interpretati dagli attori in diversi punti del teatro Sociale che diventa luogo delle meraviglie, abitato da presenze evocative e oniriche.

Sullo stesso tema non mancheranno tre conferenze di approfondimento con docenti universitari all’interno dell’Accademia dei Concordi il 10, 17 e 24 maggio e una mostra pittorica dell’artista Giorgio Mazzon dal 10 maggioin mostra al Caffettiamo Photo Room di Rovigo dove verrà esposta la collezione di opere pittoriche che illustrano una delle novelle tratte da Le mille e una notte, opere enigmatiche e affascinanti di Giorgio Mazzon. 

20 aprile 2017
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