GESTIONE RIFIUTI ROVIGO Ecoambiente non avrebbe ancora ultimato le procedure per sottoscrivere l'impegno a favore dell'Azienda speciale del Consorzio Rsu. Massimo riserbo sui motivi dello Stop

Lo stallo dell'affitto di ramo d'azienda

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Doveva essere concluso entro fine marzo, stando agli intendimenti dei due soci di Ecoambiente, ma non ha ancora visto la luce il contratto di affitto di ramo d’azienda dei beni del Consorzio Rsu azienda speciale da parte di Ecoambiente. Anche la somma dell’affitto non è ancora chiara, nel mentre, Ecoambiente e Consorzio si affidano a due professionisti per studiare il da farsi. Dal lato Ecoambiente l’affidamento è a favore di Luciano Sorgato, professionista della provincia di Padova, dal lato Consorzio sembrerebbe essere stato incaricato il professionista Giampaolo Capuzzo


Rovigo - Un affidamento diretto superiore anche a quello dei vari studi legali che difendono Ecoambiente sui diversi fronti delle azioni giudiziali che interessano l’azienda affidataria del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani della provincia di Rovigo fino a termine del 2020 quello al professionista padovano Luciano Sorgato rinvenibile nella sezione trasparenza di Ecoambiente per la “attività di consulenza dell’affitto di ramo d’azienda consortile”.

Importante nell’importo in quanto complessa è la materia da affrontare: invece di percorrere la strada maestra della cosiddetta fusione, più volte ribadita su queste colonne, ed anche sottoscritta dal Consorzio Rsu azienda speciale al momento della sigla del contratto di concessione e gestione della, allora, futura nuova discarica di Taglietto 1, il famoso “cronoprogramma di scissione trasformativa del Consorzio Rsu azienda speciale” dell’11 novembre 2015, (LEGGI ARTICOLO) dopo la revoca della gestione della discarica disposta dal commissario liquidatore dell’Ente di bacino Pierluigi Tugnolo, (LEGGI ARTICOLO) dopo la nota della Corte dei conti del Veneto che ricordava al Comune di Rovigo che non fosse sufficiente il diritto reale di superficie sui beni consortili per giustificare il finanziamento su beni di terzi (LEGGI ARTICOLO), Ecoambiente e Consorzio hanno deciso quindi di provare a percorrere la strada dell’affitto di ramo d’azienda del Consorzio Rsu inteso come azienda speciale, con il benestare del Comune di Rovigo.

Se è chiaro che al momento della costituzione del Consiglio di bacino tutte le funzioni regionali di controllo e programmazione oggi in capo al liquidatore Pierluigi Tugnolo saranno appannaggio del nuovo Ente, rimarranno comunque esistenti gli impianti e le partecipazioni del Consorzio Rsu azienda speciale che, ultimamente, tra l’altro, ha ripreso a depositare i bilanci dell’azienda speciale, sulla base di un accordo a tre tra Consorzio, Ecoambiente e Comune di Rovigo.

L’incarico a Sorgato è di carattere squisitamente tecnico “ho lavorato per il mandato ricevuto dall’azienda Ecoambiente, sul perché il contratto di affitto di ramo d’azienda sia fermo bisogna chiederlo ad Ecoambiente” commenta il professionista che si è occupato di analizzare gli aspetti tecnici dei beni da affittare. Dell’affitto delle partecipazioni societarie del Consorzio non parla, facendo intendere che potrebbe essere un passaggio successivo.
Il condizionale è d’obbligo in quanto, oltre alla conferma dell’incarico ricevuto il 27 marzo 2017, Sorgato non commenta, e nemmeno il presidente di Ecoambiente Alessandro Palli che riduce la risposta ad un “stiamo facendo le opportune valutazioni, aiutati anche dallo studio legale del professore Caia per redigere il contratto di affitto a partire dagli impianti del Consorzio. Delle partecipazioni in Polaris ed As2 per il momento non ci interessa in quanto l’attività di Ecoambiente deve andare avanti, come da indirizzo dei soci, nell’ottica di utilizzare al meglio gli impianti del Consorzio che diventeranno gli impianti di Ecoambiente e sui quali, vedi separatore di Sarzano, stiamo già intervenendo con la sottoscrizione del mutuo per farlo ripartire”.

Il motivo dello Stop all’affitto del ramo d’azienda consortile non è quindi ufficialmente noto, potrebbe trovare le proprie motivazioni dal fatto che il Consorzio, benché azienda speciale interamente pubblica, nel momento di volersi fare affittare da un terzo dovrebbe andare a gara per scegliere il migliore soggetto, o almeno quello che offre più denaro, oppure potrebbe essere che le partecipazioni societarie del Consorzio in altre società, oltre alla dotazione impiantistica, prevedano la necessità di un doppio contratto di affitto, oppure un ennesimo cambio di strategia da parte di una delle parti, oppure un conflitto con le concessioni già in essere, come per esempio quelle relative a Sarzano, Porto Viro, Villadose, oppure ancora che tutto abbia a che vedere con la revoca della gestione di Taglietto.

Di sicuro però, a detta del presidente Palli, il processo non è fermo a causa del ricorso al Tar presentato dal consigliere comunale Ivaldo Vernelli contro il Comune di Rovigo e contro Ecoambiente (LEGGI ARTICOLO) di cui giovedì 15 giugno verrà discussa la richiesta di sospensiva, le cosiddette misure cautelari, richieste da Vernelli in attesa dell’udienza di merito che deve ancora essere calendarizzata.
13 giugno 2017




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