COMUNE ROVIGO Il commento di Renzo Ongaro, ex consigliere comunale, del lavoro che il sindaco Massimo Bergamin sta svolgendo in città 

Che fortuna il ritorno del "grande Coriféo"

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Lo identifica come Coriféo il “signor” sindaco Massimo Bergamin l’ex consigliere comunale Renzo Ongaro che mette in evidenza questo suo comportamento nelle occasioni amministrative e politiche 



Se dovessi collocare il nostro “beneamato” sindaco Bergamin in un’epoca storica trascorsa non avrei dubbi: il suo posto è nell’antica Grecia, culla della civiltà occidentale. In particolare, lo vedrei perfettamente a suo agio nel mondo teatrale della tragedia, dove non potrebbe che rivestire il ruolo chiave di coriféo! Questi era il capo indiscusso del coro che ballava e cantava sotto la sua guida; nella rappresentazione teatrale, il coro raccoglieva gli umori della “polis” ma spettava solo al coriféo commentare le sensazioni cittadine ed indicare i comportamenti da tenere, non mancando di riprendere pesantemente coloro che sgarravano. 

Proprio come nella Rovigo dei giorni nostri con Bergamin grande coriféo della città! Volete alcuni esempi? Nella vicenda viale Trieste/piano del traffico qualche dissenziente amministratore non si è forse dovuto subito riallineare al volere del sindaco duramente intervenuto sull’argomento? E la “bacchettata sulle dita” assestata a chi non ha saputo gestire al meglio la questione dei compensi al personale comunale (spostamento immediato del dirigente riottoso e poco propenso a firmare delibere salvaguai e assessore zittito e messo in castigo!) E la pronta rimbeccata a chi, tradito dal suo smisurato egotismo, ha tentato di arrogarsi il merito dell’apertura al pubblico della torre Donà! Che dire poi dei continui richiami agli interlocutori politici suoi alleati colpevoli di non gradire le decisioni del “Massimo”? (Amidei, Amidei… dici una cosa e ne sbagli sei!).

Interprete acuto del clima cittadino soprattutto in tema di migranti, il nostro coriféo si è lasciato ultimamente andare in esternazioni che, postate sui “social”,  hanno dato ulteriore lustro alla città delle rose (come se non bastasse!). Al proposito, mi si permetta un commento sul presunto invito a cena cui starebbero andando i due malcapitati ciclisti clandestini fotografati e finiti sui giornali. Ma le sembra “signor” sindaco che questi sfortunati possano lautamente abbuffarsi alla tavola di Nadia, Silvia e Ivaldo che, diciamocelo! per stazza fisica e floridezza di colorito, danno piuttosto l’idea di estrema sobrietà a tavola. 

Meglio recarsi a pranzo invitati da un corpulento assessore o da un consigliere bene in carne, magari esperto in organizzazione di “eventi mangerecci”, per assicurarsi un pasto succulento ed abbondante. Certo che in tal caso, facendo parte costoro della maggioranza, il rischio della defenestrazione immediata da ogni incarico sarebbe forte! (vicenda Donzelli docet!).  

Come si fa ad un personaggio di siffatta caratura, totalmente padrone della situazione rodigina, a non concedergli l’appellativo di “signore” (peraltro preteso proprio dal sindaco, anzi dal “signor sindaco”!); d’altronde il “signore” mi pare d’obbligo visto il lauto compenso che percepisce per fare il sindaco, suo vero e proprio unico lavoro! A tal proposito, a quale “dignitoso lavoro” si dedicherà il nostro coriféo al termine del suo mandato? Resterà nell’ambito dello “spettacolo” e metterà a frutto le sue esperienze televisive tentando la strada del piccolo schermo? Oppure, visto il fiorire delle moderne “professioni 2.0” proverà a fare il worker o il consulente esperto in Pc, iPad, iPod o quant’altro, vista la sua dimestichezza in materia? Staremo a vedere! 

Renzo Ongaro 
ex consigliere comunale

28 luglio 2017
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