DISCARICA RIFIUTI TAGLIETTO 0 A VILLADOSE I pozzi di raccolta percolato tracimano, Davide Benazzo di Cgil dimostra come Prefettura, Consorzio Rsu e Provincia sapevano da marzo che Daneco aveva abbandonato il sito

Allarme ambientale, chi di dovere sapeva

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Dovrebbe essere un sorvegliato speciale, tra l'altro già pagato per i prossimi 30 anni, invece è un sito industriale abbandonato. Quale controllo ambientale c'è effettivamente a Taglietto di Villadose? Nel 2016 il Consorzio Rsu, adottando la decisione dei sindaci soci, ha revocato Ecoambiente dalla gestione della discarica di Taglietto 1 perchè la stessa Ecoambiente aveva denunciato che le cose in discarica non andavano bene ed aveva fatto ricorso al Tar. Il problema di allora, che emerge oggi, era evidentemente un problema di Taglietto 0 dove Daneco Impianti non ha ancora provveduto alla chiusura, ed il Consorzio Rsu è sotto processo con l'allora presidente Pierluigi Tugnolo e tutto il proprio Cda. L'ipotesi di reato è di abuso d'ufficio per aver affidato, guarda caso proprio a Daneco, 47.000 tonnellate di rifiuti extra ancora stoccati provvisoriamente sopra Taglietto 0 in attesa di essere collocati in Taglietto 1 a spese della stessa Daneco. Una revoca dalla gestione, quella voluta dal Consorzio e subita da Ecoambiente, per cercare una soluzione e far ritirare tutti i ricorsi del Comune di Rovigo e di Ecoambiente contro il Consorzio Rsu, ma sembra non sia bastato per evitare che il "bubbone" della discarica Taglietto 0 si ripresentasse a distanza di 12 mesi




Rovigo - Tutti sapevano, da tempo, ma non hanno mosso un dito. La situazione a Villadose è fuori controllo da mesi, l'Arpa Veneto certifica nella sua ispezione in discarica che il livello di percolato è oltre ogni ragionevole misura ed è a rischio di tracimazione dai pozzi di emungimento (LEGGI ARTICOLO).

La quantità di liquido altamente inquinante da smaltire è superiore alla capacità di raccolta in discarica, tanto che lo scorso agosto 2016 si verificarono anomalie da liquido sottotelo nella contigua nuova discarica, parzialmente ultimata, di Taglietto 1. Si parla di, presumibilmente, oltre 20 autobotti, non è difficile immaginare lo scenario del disastro ambientale.

Davide Benazzo, segretario provinciale della Cgil che segue i lavoratori della sezione igiene ambientale, ma anche cittadino di Villadose, si definisce fortemente colpito ed allarmato della situazione di Taglietto 0 e racconta la sua verità in merito al susseguirsi di incontri che hanno portato tutti a conoscenza della problematica: azienda gestore, Daneco Impianti, proprietà della discarica, Consorzio Rsu Azienda speciale, Autorità di governo del territorio, Prefettura, responsabile della sicurezza sanitaria, Comune di Villadose.

"Con nota del 23 novembre scorso, dopo plurimi tentativi telefonici - afferma Benazzo - avevamo inviato richiesta d’incontro urgente alla Daneco Impianti, e per conoscenza alla Provincia ed al Consorzio Rsu, per la situazione di mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori impiegati nella discarica, le stesse persone impiegate al processo di copertura e del controllo e verifica dei percolati. La stessa lettera, che preannunciava iniziative sindacali quali sciopero ed azioni legali, la abbiamo inviata alle stesse persone il 16 febbraio 2017 visto il perdurare della situazione di difficoltà. Già in quel periodo si stava valutando, come comunicato a Daneco e al Consorzio Rsu telefonicamente, la difficoltà di questi lavoratori a mantenere il rapporto di lavoro e perciò la possibilità di procedere alle dimissioni volontarie per giusta causa con la conseguente scopertura del sito con le conseguenze che oggi vengono denunciate".
"In data 1 marzo 2017 - aggiunge Benazzo - abbiamo poi proceduto alla richiesta di conciliazione in sede prefettizia, svoltasi il 14 di marzo, dove i pericoli e la situazione denunciata dalla Provincia (LEGGI ARTICOLO) era chiaramente emersa come facilmente desumibile dal verbale della riunione che ebbe esito negativo.
In data 6 aprile 2017 poi, a nome dei lavoratori, si procedeva alla richiesta di subentro al pagamento degli stipendi, anche alla luce di quanto emerso in Prefettura dove si parlava di copertura economica data dalle fideiussioni. A questa richiesta non vi è mai stata risposta da parte della Provincia e tanto meno dal Consorzio Rsu e, come comunicato verbalmente a quest’ultimo, poco dopo i lavoratori hanno proceduto alle dimissioni volontarie determinando che in discarica venivano a mancare i lavoratori necessari anche al dovuto controllo dei percolati".

Le ultime righe del verbale di conciliazione in Prefettura del 14 marzo 2017 recitano: "Il Vice Prefetto vicario richiama l'attenzione della necessità di seguire la situazione tenuto conto dei rischi paventati sotto l'aspetto ambientale".

Oggi, a quasi sei mesi dalla riunione in Prefettura e a pochi meno dalle dimissioni di quei lavoratori, Benazzo scopre da RovigoOggi.it che vi è un atto di fine luglio che richiama alla responsabilità Daneco, ma scopre anche l’inesigibilità delle fideiussioni con il danno economico che ne deriva.
"Tutto ciò - conclude Benazzo - ci costringe ad una seria e pubblica riflessione in merito alle responsabilità di quanto sta succedendo presso la discarica Taglietto 0 a Villadose, oltre a determinare, a nostro avviso, la necessità di una seria discussione sulle scelte per lo smaltimento dei rifiuti che ancora una volta interessa il nostro territorio con la discarica Taglietto 1".

18 agosto 2017
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