COLDIRETTI ROVIGO Con la tropicalizzazione del clima sono stati persi 14 miliardi in 10 anni nel settore dell’agricoltura. Per Mauro Giuriolo servono opere infrastrutturali e di manutenzione straordinaria

Siccità e nubifragi: i coltivatori sono allo stremo

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Siccità e nubifragi provocano danni all’agricoltura, all’ambiente ma anche alle infrastrutture e ai servizi: Coldiretti Rovigo con il proprio presidente Mauro Giuriolo ritiene sia arrivato in momento di realizzare le necessarie opere strutturali per salvaguardare il territorio 



Rovigo - I violenti nubifragi fanno salire il conto dei danni all’agricoltura, stremata dalla siccità, in una pazza estate 2017 che conferma la tendenza ai cambiamenti climatici con il rincorrersi di eventi estremi che hanno provocato danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro in un decennio. 

“Nella nostra provincia – spiega il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo – gli imprenditori agricoli sono già dovuti ricorrere a ripetute irrigazioni di soccorso per salvare le coltivazioni, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al fieno per l’alimentazione degli animali. La situazione è davvero drammatica”. Dopo un inverno particolarmente caldo, le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato danni stimati da Coldiretti in quasi un miliardo di euro a livello nazionale. 

“La siccità rappresenta l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura in termini di danni economici a carico soprattutto delle produzioni, con l’ultima calamità grave, prima di quest’anno, nel 2012” ricorda Giuriolo. “Come coltivatori siamo già impegnati a fare la nostra parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti – continua – ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e degli equilibri ecologici”. 

L'agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli: “Di fronte alla tropicalizzazione del clima, se vogliamo continuare a mantenere l’agricoltura di qualità, occorrono opere infrastrutturali e di manutenzione straordinaria. È necessario - conclude Giuriolo –  intervenire sui fiumi affinché l’acqua non raggiunga il mare rimanendo inutilizzata e per impedire la risalita del cuneo salino”. 

18 agosto 2017
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