URBANISTICA ADRIA (ROVIGO) La Giunta comunale si adegua alla legge regionale dello scorso giugno, che prescrive di porre un freno al consumo di suolo e sfruttare gli insediamenti esistenti

Stop a nuove costruzioni: il Comune in campo

Foto di archivio
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La priorità è ridurre il consumo di suolo, realizzando nuovi insediamenti unicamente laddove non sia possibile impiegare le aree già urbanizzate e i volumi già esistenti. Una diretta alla quale, con la giunta comunale dello scorso lunedì 21 agosto, si è adeguato anche il Comune di Adria



Adria (Ro) - Basta consumare suolo, basta con nuove costruzioni. Prima, è necessario impiegare, riutilizzare, sistemare quanto già realizzato. Questo quanto disposto dalla Regione del Veneto con la legge regionale numero 14 dello scorso giugno, alla quale anche il Comune di Adria si è adeguato, nel corso della riunione di giunta dello scorso lunedì 21 agosto.

La legge, infatti, prescrive ai Comuni di individuare gli “ambiti di urbanizzazione consolidata”, ossia quelle zone nelle quali si è già costruito in abbondanza e ai quali, quindi, si dovrebbe guardare per il recupero dell’esistente, prima di andare a consumare altro suolo.

Un imperativo al quale Palazzo Tassoni, tramite i propri tecnici si è adeguato, individuando, a livello urbanistico, la zona in questione.

22 agosto 2017
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