POLO NATATORIO BALDETTI ROVIGO Il segretario Pd, Giuseppe Traniello Gradassi, esprime forti dubbi sulla possibile acquisizione di quote di Veneto Nuoto da parte della Spa. Dito puntato contro Paolo Avezzù

Caso piscine, "il salvataggio con Asm non si può fare"

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Il segretario reggente provinciale del Pd, Giuseppe Traniello Gradassi, interviene puntando il dito contro l’amministrazione comunale e l’ex sindaco Paolo Avezzù della situazione che rischia di mandare in rovina il Comune, quella del polo natatorio per il quale ora il comune potrebbe essere costretto a pagare oltre 8 milioni di euro (LEGGI ARTICOLO). Al di là delle responsabilità, l’idea di risolvere la questione attraverso Asm spa, secondo Traniello che nel passato è stato anche vice presidente della municipalizzata, non si può proprio fare, lo direbbe la legge. Anche il Gruppo Bachelet interviene e denuncia l’utilizzo di strumenti finanziari con i soldi dei cittadini, che poi porterebbero a disastri di simile entità



Rovigo – “Amministrazione comunale che si dimostra ancora una volta completamente inutile”. Interviene sulla questione del polo natatorio, che rischia di mandare in default Comune e città anche Giuseppe Traniello Gradassi, il segretario reggente del Partito Democratico provinciale, già vicepresidente della Asm spa. E parte dal ricordare le ultime affermazione del presidente del consiglio, l’allora sindaco firmatario del project del polo natatorio, Paolo Avezzù, che sembrerebbe decisamente un tentativo di lavarsene le mani. “Il presidente del consiglio in questi giorni, riesce a dire moltissime cose senza dare però le risposte che i cittadini dovrebbero avere – commenta Traniello – in una girandola di dichiarazioni basate sull’estemporaneità del momento e che contraddicono in toto o in parte quelle del giorno prima alla ricerca di una deresponsabilizzazione od assoluzione che non c’è”.

“Ribadisco quanto già affermato nei giorni scorsi: sino a quando la dignità e l’amor proprio dei cittadini di Rovigo potranno subire una amministrazione comunale come l’attuale? Fino a quando l’interesse al mantenimento di una propria posizione degli assessori e dei consiglieri prevarrà sugli interessi generali della comunità e sulla loro stessa dignità personale? Questa amministrazione non ha realizzato nulla se non incancrenire disastri e proporre soluzioni a dir poco ‘fantasiose’ spesso poi in contrasto con quanto deliberato proprio dal consiglio comunale di cui è presidente e garante Paolo Avezzù”.

“Le contraddizioni sulla questione Baldetti sono lampanti: prima il presidente afferma di voler coinvolgere il consiglio e poi afferma che la commissione consiliare non aveva risolto nulla. E ancora propone di delegare ad Alessandro Duò e Stefano Bellinazzi e palesa così definitivamente la sfiducia nelle capacità operative della propria amministrazione comunale e della propria giunta e del proprio sindaco. Cosa grave è che si continui a mantenere la questione nella più totale indecisione e confusione privilegiando così la salvaguardia del privato rispetto ad una doverosa e decisa azione di salvaguardia degli interessi pubblici e dei cittadini”.

“La società Asm spa, posso anche sbagliarmi, mi risulta completamente pubblica, sotto controllo analogo e sottoposta alle strette regole della legge Madia sulla parità di bilancio, sulle esposizioni e garanzie, sul non acquisire o costituire società in default. L’ipotesi fantasiosa dell’acquisizione da parte di Asm spa delle quote di Veneto Nuoto, di una società che recentemente ha presentato richiesta di concordato preventivo, servirebbe a risolvere cosa e come? Dimostrazione ancora una volta lampante di come questa amministrazione comunale non sia utile a Rovigo ed i suoi cittadini, non sia utile al Polesine ed a un’eventuale Area Vasta e non sia utile nemmeno ai propri componenti, mancando persino il rispetto per i ruoli istituzionali per i quali sono stati eletti o nominati”.

Anche il gruppo Bachelet interviene sul caso del polo natatorio, utilizzando la stessa linea di attacco all’amministrazione, passata e presente: “Secondo Paolo Avezzù la colpa potrebbe essere della commissione di inchiesta dell'amministrazione Piva. Certo ci vuole una bella faccia tosta per girare la frittata in questo modo e sperare che qualcuno di caschi. Stiamo assistendo ad una surreale linea di difesa messa in piedi, in fretta e furia, da un ex sindaco che a quanto pare non ha altro modo di giustificare razionalmente una serie impressionante di errori commessi. In realtà le cose sono più semplici di quello che si vuol far credere: con la convenzione voluta dall'amministrazione di cui era sindaco Avezzù, il Comune si è impegnato a sostituire i privati se questi non avessero onorato i propri impegni finanziari con gli istituti di credito. Come sia stato possibile accettare una simile clausola è il vero tema che si dovrebbe sviscerare per scoprire come si sia potuto lasciar passare un simile regalo ai privati con i soldi pubblici”.

“Come venirne fuori è l'altra questione e, ancora una volta, si assiste all'utilizzo di beni pubblici (la Asm spa) per rispondere ad errori e responsabilità singole e di fatto ‘private’ degli amministratori coinvolti. La vicenda suggerisce una riflessione più ampia: l’utilizzo di project financing o investimenti in derivati, sono tutte operazioni che hanno coinvolto le amministrazioni pubbliche da nord a sud in misura massiccia e che denunciano un decadimento dei principi di una sana gestione della cosa pubblica. Compito, infatti, della pubblica amministrazione è di gestire il denaro di tutti in modo oculato per  risolvere i problemi della comunità e non di fare affari o speculazione finanziaria. Questa idea della ‘finanza creativa’ è all'origine di un mare di problemi e di debiti che le pubbliche amministrazioni devono affrontare, e Rovigo pare non sia da meno. Esse sono il frutto di un modo di pensare alla politica amministrativa distorto che non doveva nemmeno lontanamente essere preso in considerazione".

2 settembre 2017
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